Visite fiscali: la rivoluzione parte in Campania, è cominciata la distribuzione del pin per poter accedere al cervellone elettronico ma le perplessità maggiori riguardano il numero dei medici a diposizione dell’Inps per effettuare questo servizio con un minimo di efficienza.
“Bene avrebbe fatto la Madia – secondo la Cisl Funzione Pubblica Campania – a verificare prima la capacità organizzativa di tutta la macchina…
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Medici apparentemente insufficienti, con l’attuale convenzione che prevede le 4 h di reperibilità del settore privato,i medici di controllo sono sottoutilizzati, nonostante la disponibilità non retribuita. La prevista uniformità delle fasce con l’allargamento alle 7h del settore pubblico, è sufficiente a garantire una ottimizzazione del servizio.
In attesa di uniformare l’orario di reperibilità, basterebbe che i medici fiscali già in attività potessero recarsi a visitare i lavoratori del pubblico durante il loro orario di reperibilità di 7 ore. Cosa che si otterrebbe da subito sbloccando l’orario sui netbook. Poi si che aumenterebbe il numero di visite che ogni medico può fare.
A proposito di medici insufficienti, un collega alla mia richiesta di quante visite aveva oggi mi ha risposto:” Zero, tutte della pubblica amministrazione!”.