Sono una di voi, uno dei tanti medici fiscali di una delle tante provincie di questa Italia che, in conseguenza della crisi economica, sta portando via a troppe persone la cosa fondamentale a garantire la dignità di ogni individuo: il lavoro.
Sono, come voi, scoraggiata dai modi e dai tempi che comporta questa mancanza di lavoro. Ma, nonostante sia trascorso già più di un anno dal fatidico 30 aprile 2013, lo scoraggiamento ancora non riesce ad avere la meglio sulla speranza. E la speranza la attingo dal gruppo.
Mi ero iscritta al Forum dei medici fiscali INPS già molti anni fa, quando questo serviva, come molti forum presenti sul web, solo per “ comunicazioni di servizio “ o per scambio di opinioni su argomenti e problematiche, ahimè, molto più futili rispetto alle attuali. Bei tempi ! Eravamo una famigliola sparsa nel Paese, accomunata da uno stesso interesse e comunicavamo per diletto. Ma, come succede nelle migliori famiglie, nel momento di difficoltà ci siamo raccolti intorno al capezzale del congiunto malato, ci siamo rimboccate le maniche e abbiamo preso un impegno reciproco.
Da quel momento ogni nick è diventato nome e cognome e, per molti di noi, anche un viso.
Da quel momento è nato un movimento che in una sola giornata, come un’onda di tsunami, ha trascinato davanti all’INPS una sfilza di oltre 600 nominativi di persone perplesse, spaventate e arrabbiate di fronte al sopruso subito. Da quel momento abbiamo iniziato a contarci, a capire che eravamo in tanti ad avere bisogno l’uno dell’altro per capire come affrontare la situazione.
E’ nata così un’Associazione, con tanto di nome, ANMEFI, con tanto di statuto, con tanto di Consiglio Direttivo e Nazionale e con tanto di rappresentanti regionali e provinciali.
Come i tentacoli di una piovra, ci siamo distribuiti su tutto il territorio nazionale e abbiamo allacciato relazioni legali, politiche e sindacali e abbiamo, non solo numericamente, ma anche per combattività e contenuti, imposto la nostra presenza.
Abbiamo constatato non solo le nostre potenzialità ma anche i nostri limiti, legati spesso alla enorme disomogeneità della nostra categoria. Ci siamo scontrati proprio in virtù delle realtà diverse; ci siamo a volte divisi su fronti di pensiero, ma il rispetto, l’apertura e il dialogo tra le parti ci ha sempre sostenuto nella nostra strada; una strada che, fino ad oggi, ha portato ancora solo a pochi, piccoli risultati, ma che continua ad essere l’unica strada da percorrere per raggiungere un traguardo che, almeno quello, è comune a tutti noi: riavere il nostro lavoro.
Un lavoro ritenuto da qualche collega, non proprio deontologicamente corretto, ben poca cosa, ma che, ricordiamolo, è fondamentale per l’economia del nostro Paese e, sebbene “ banalissimo e senza sbocchi “, può essere foriero, se svolto con impegno, anche di soddisfazioni professionali; un lavoro che è fonte, unica o prevalente, di reddito per migliaia di famiglie; un lavoro che comunque molti di noi amano e per il quale abbiamo fatto irrimediabili scelte, giuste o sbagliate, di vita; un lavoro, perciò, per cui vale la pena combattere. Non appaia retorico il mio discorso!
Sono veramente contenta di sentirmi parte di questa famiglia. Il 23 maggio 2014 ricorrerà l’anniversario della nascita dell’ANMEFI.
Un anno di terribili difficoltà, economiche e non, per tutti noi, di paure, di illusioni, di cadute, di relative soddisfazioni e di speranze.
Abbiamo comunque raggiunto un obiettivo: farci ascoltare.
Nel nostro slogan è contenuta l’anima del nostro impegno: “ Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo “. Continuiamo insieme a combattere. E, se e quando riavremo il nostro lavoro, continuiamo a restare uniti per renderlo meno vulnerabile e per migliorarlo.
Patrizia Mortella – Medico fiscale sede INPS di Aversa
Questo articolo ha 9 commenti
Brava Patrizia, condivido ciò che scrivi e ho le tue stesse speranze!
Spero di conoscerti presto!
Rossella
un grazie di cuore a patrizia mi sono venute le lacrimeagli occhi un grazie a tutti i colleghi che si stanno impegnando per tutti noi il mio contributo e ben poca cosa ciao baci a tutti
Grazie Patrizia
Spesso le parole degli altri sono le mie parole,i pensieri degli altri sono i miei pensieri….hai descritto in maniera incisiva la nostra situazione e non posso che essere d’accordo su quello che ANMEFI è stata e ha fatto per noi tutti in questo primo anno di vita.
Condivido quanto scrivi,rimaniamo uniti,la forza di ANMEFI risiede proprio nella nostra unione.
Verranno tempi migliori,sono convinta .La speranza sarà l’ultima a morire.
Grazie Patrizia. Il tuo accorato appello all’unione dell’ANMEFI è sempre attuale. Le trappole dell’ego sono sempre attive e questi richiami DEVONO SUONARE come un campanello d’allarme per chi dice troppo spesso: IO, IO,IO,IO……
sono d’accordo…
cara Patrizia la retorica non appartiene a chi vive situazioni di estremo disagio come quella che stiamo vivendo
Anmefi è stata per molti di noi la scialuppa di salvataggio su cui siamo saliti e con cui speriamo di approdare a riva sani e salvi
grazie
condivido perfettamente il tuo stato d’animo e sono fiera di appartenere all’ANMEFI!auguri a tutti gli iscritti per il nostro primo anno di lotta insieme. grazie