Una delegazione ANMEFI incontra il Sottosegretario al Lavoro On. Bellanova

Oggi, 27 giugno 2014, a Roma , presso il Ministero del Lavoro, in via Fornovo,si è svolto un incontro tra il sottosegretario al lavoro On. Teresa Bellanova e una delegazione dell’ Anmefi  composta dal presidente Claudio Palombi, dal vicepresidente Massimo Giansante, dal segretario Marcello Gaballo, e dal consigliere regionale Lombardia e responsabile “gruppo legale” Maurizio Zenoni . 

Dopo un’introduzione sulle condizioni attuali dei medici fiscali come l’obbligo della reperibilità per tutta la settimana e senza indennità alcuna, il  prossimo arrivo su tutto il territorio nazionale del sistema savio, l’obbligo quotidiano di aprire il netbook mattina e pomeriggio senza alcuna certezza di lavorare , etc…., abbiamo esposto alla Onorevole le problematiche incontrate nei mesi precedenti riguardo gli emendamenti proposti sul polo unico.
Abbiamo inoltre avuto occasione di riportare , con dovizia di riferimenti normativi esaurientemente e brillantemente esposti dal collega Maurizio Zenoni, quanto riportato nelle conclusioni dell’indagine della Commissione Affari Sociali, in particolare circa l’utilità del servizio di Medicina Fiscale nel controllo dell’assenteismo e sul corretto uso delle risorse pubbliche, sull’utilità di conferire all’Inps la titolarità esclusiva per  gli accertamenti per le visite mediche domiciliari di malattia e sulla opportunità di ridefinire il rapporto di collaborazione con l’Istituto con un rapporto convenzionato, come evidenziato dal rappresentante del Dipartimento della Funzione Pubblica.
Abbiamo infine evidenziato il danno erariale provocato dall’incauto provvedimento adottato dall’Inps in tema di medicina fiscale e la precarietà della nostra situazione lavorativa , che è in attesa di stabilizzazione  dal DL del 2008.
L’Onorevole Bellanova ha mostrato di conoscere bene la nostra situazione ( oltre ad aver fatto una interrogazione parlamentare sull’argomento, la stessa si era incontrata a Lecce  con i dott. Marcello Gaballo e il dott. Antonio Centonze) e si è dichiarata disposta a produrre una “nota” al fine di sollecitare i Ministeri di competenza ed il Governo, ad affrontare la situazione che ha giudicato difficile e delicata, perché richiede l’intervento di più attori, ovviamente politici.
Al termine del colloquio, durato circa quarantacinque minuti, abbiamo chiesto all’Onorevole Bellanova, in qualità di parlamentare eletta nelle fila del partito di maggioranza relativa, se ritenesse di poter contribuire fattivamente al sostegno del P.U. come azione di governo o come appoggio all’emendamento del Senatore Bianco.
In risposta a questo sollecito l’onorevole ha richiesto copia dell’ultima versione dell’emendamento presentato dal presidente della FNOMCEO.
Infine  abbiamo consegnato all’onorevole Bellanova copia della sottoscrizione dei 376 medici che, come  espresso dal testo della stessa, reclamano la realizzazione del P.U. e la convenzione per la medicina fiscale.

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Questo articolo ha 4 commenti

  1. antonio centonze

    Più volte ho incontrato la On. Bellanova la quale ha sempre dimostrato estrema cautela nell’esprimere possibilità di successo per la nostra causa, definendo argomento complesso la questione medici fiscali inps. Quindi, dal resoconto che leggo, trovo ferma coerenza della Onorevole.
    Ma il punto di svolta non sono questi colloqui (già tanti ne sono stati fatti, tra associazione ed ooss), per lo meno non lo è più OGGI. Ciò che avrebbe dovuto accompagnare la procedura “politica” è , a mio avviso, il carburante per la stessa e cioè: MANIFESTARE fisicamente e centralmente le nostre sacrosante ragioni. Non c’è categoria di lavoratori che abbiano subito vessazioni che non abbiano manifestato duramente le proprie ragioni. Presidi, sit-in, cortei e tutte le modalità consentite dalla legge sono state attuate, con fermezza e civiltà. E noi? a furia di incertezze, rinvii, aspettative di volta in volta andate deluse, siamo ancora qui ad elemosinare incontri, colloqui, speranze, solidarietà.
    Abbiamo costituito “macchine da guerra” con il solo scopo di utilizzarle nelle parate istituzionali.
    E la fanteria? dove si è imboscata in tutto questo tempo? trincee così profonde che non si potevano risalire per gli assalti. Ma chi avrebbe dovuto preordinare le strategie? dove sono i generali?
    Parate e trincee paralizzanti. E i soldati patiscono la fame. Ma quali soldati, quanti soldati patiscono la fame? pochi, pochissimi, sacrificabili.
    E’ tutto da rifare.

    1. cristina

      Hai perfettamente ragione. Secondo me ci vorrebbe un’azione ecclatante..

  2. Ospite

    Mentre andate ad incontrare tutto il mondo le vostre visite chi le fa?siete così altruisti da perdere giornate di lavoro? Certo che ne vale la pena! Mi sfugge qualcosa …..

    1. medicifiscali

      Premesso che gli incontri non sono quotidiani, che non incontriamo “tutto il mondo”, e che nei limite del possibile cerchiamo di accorparli (come avvenuto nell’ultima occasione) , la risposta alla domanda è :”si”.
      Talvolta è capitato che i partecipanti, sopratutto quelli che risiedono fuori della Capitale, abbiano dovuto rinunciare a delle visite.
      Chi partecipa agli incontri ha dei rimborsi spese (quelle effettivamente sostenute e regolarmente giustificate con le ricevute, fino ad un ammontare prefissato)
      Non credo che ci si possa definire altruisti, anche noi siamo direttamente interessati ad una soluzione.

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