Mai così attuali e veritiere le frasi del nostro presidente INPS, che ancora una volta ci piace richiamare, per le ovvie considerazioni che ne devono scaturire e che devono essere da monito per tutta la categoria dei medici fiscali.
Qualcuno ha sentenziato che non facciamo parte degli eletti, autodesignatisi rappresentanti dei medici fiscali, scordando che i veri protagonisti della medicina fiscale sono quelli che la esercitano quotidianamente questa attività.
Mai avremmo immaginato che il polo unico anziché unire avrebbe diviso e che invece di rafforzare la categoria l’avrebbe barattata, dopo oltre vent’anni di indefesso servizio allo Stato.
Ma il Prof. Boeri torna sempre attuale:
“…Da quando il sindacato è diviso, le organizzazioni dei lavoratori non sono più nelle condizioni di garantire il rispetto degli accordi presi. Una minoranza può sempre intervenire dopo che l’accordo è stato siglato e impedirne l’attuazione, mettendo in atto una serie di scioperi e di azioni dimostrative che possono gravemente compromettere se non far fallire un investimento attuato coerentemente con i contenuti dell’accordo. Finché questo problema non verrà risolto, non solo avremo continue tensioni e interferenze della politica nelle vicende sindacali, ma soprattutto faremo fatica ad attrarre capitali esteri da noi.
Queste garanzie possono essere fornite da un sindacato unito oppure da una legge sulle rappresentanze sindacali che attribuisca al sindacato maggiormente rappresentativo in azienda, ai delegati eletti dai lavoratori, l’autorità di sottoscrivere accordi vincolanti per tutti.
Non possono che essere i lavoratori, con il loro voto, a scegliere chi li rappresenta.
Significative le aperture mostrate nei confronti di questa proposta dal presidente degli industriali metalmeccanici, Pierluigi Ceccardi, e dal segretario della Cisl, Raffaele Bonanni. Quest’ultimo ha rimarcato che le norme sulle rappresentanze dovranno essere decise dai sindacati e non dal Parlamento. Ma il costo dell’incapacità di trovare un accordo su queste norme lo pagano anche molti non iscritti al sindacato e molti giovani che non hanno ancora iniziato a lavorare… “.
(Tito Boeri. Le regole dimenticate:
http://forum.laudellulivo.org/index.php?topic=1828.25;wap2)