Il sito dei Medici Fiscali INPS

* Aderente alla Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane (numero di protocollo A212) 

Senatore Uras per modifica titolo Atto di indirizzo sulla medicina fiscale

Ordine del Giorno n. G/2960/180/5 al DDL n. 2960

 

URAS

Il Senato,

        premesso che:

            – la legge 7 agosto 2015, n. 124, recante «Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche», all’articolo 17, comma 1, lettera l), ha disposto esclusivamente la riorganizzazione delle funzioni in materia di accertamento medicolegale sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici, con attribuzione all’INPS della relativa competenza e delle risorse attualmente impiegate dalle amministrazioni pubbliche per l’effettuazione degli accertamenti, e con la previsione del prioritario ricorso alle liste di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, e successive modificazioni, denominate «liste ad esaurimento»;

            – sulla base della Delega conferita, il Governo ha emanato il decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 il quale, all’articolo 18, comma 1, lettera c), stabilisce che «Il rapporto tra Inps e i medici di medicina fiscale è disciplinato da apposite convenzioni, stipulate dall’Inps con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in campo nazionale. L’atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni è adottato con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro della salute, sentito l’Inps per gli aspetti organizzativo gestionali e sentite la Federazione nazionale degli Ordini dei medici: chirurghi e degli odontoiatri e le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative»;

            – in data 30 settembre 2017, sulla Gazzetta Ufficiale n. 229, è stato pubblicato il Decreto Ministeriale 2 agosto 2017, contenente l’Atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni tra INPS e OOSS, ma, invece di indicare le: «Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative», come recita il D.lgs 75/2017, sono state indicate le «Organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale»;

            – la modifica, oltre ad essere in contrasto con la norma primaria, il DIgs. 75/2017, individua, per la stipula delle Convenzioni con l’INPS, esclusivamente le Organizzazioni Sindacali dei medici di medicina generale, cioè proprio le Organizzazioni che rappresentano i sanitari in conflitto di interessi con i medici fiscali i quali sono chiamati a verificare lo stato di salute del lavoratore certificato proprio dal medico di medicina generale;

            – inoltre, lo stesso Dlgs 75/2017 dispone l’incompatibilità assoluta tra l’attività di medico certificatore, cioè il medico di medicina generale e il medico addetto ai controlli sullo stato di malattia del lavoratore, cioè il medico fiscale;

            – tra l’altro, i medici di medicina generale e loro rappresentanze, fanno capo esclusivamente alla SISAC la quale norma e gestisce i rapporti di questa categoria, dalla formazione delle graduatorie regionali al conferimento degli incarichi alla gestione del rapporto;

            – essendo l’INPS un Ente Pubblico che ha la gestione e la responsabilità diretta su tutto il personale incaricato con l’Istituto stesso, le Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative della categoria, quindi anche dei medici fiscali, non possono che essere individuate tra quelle che attualmente tutelano i lavoratori nei rapporti con l’Ente di Previdenza.

        Si impegna il Governo:

            ad apportare le necessarie ed urgenti modifiche al decreto ministeriale 2 agosto 2017 recante «Approvazione dell’Atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni» pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 30 settembre 2017, sostituendo le parole: «Organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale» con «Organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in ambito INPS».

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