Sempre più persone stanno guardando questo sito

sordi

di Massimo Giansante

 

Già da qualche settimana  se si digitano le parole “medici fiscali” (sia unite che separate da uno spazio) sui principali  motori di ricerca,  il sito dell’ Anmefi compare in prima posizione nella selezione. Questo indica che la maggioranza di chi effettua una ricerca utilizzando quelle parole chiave sceglie poi  di accedere al nostro sito.
All’inizio non tutti avevano ben compreso l’importanza di avere a disposizione un sito minimamente efficiente (molto rimane ancora da migliorare). Qualcuno lo aveva considerato poco più di una innocua fissazione  di qualche maniaco della tecnologia. Felici di avere dimostrato che l’idea era giusta!
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Il successo però determina dei problemi, anche di “traffico”: gli interventi si moltiplicano.
Essendo una delle persone che cura il sito, credo sia giusto e utile cercare di spiegare i criteri utilizzati nella scelta degli interventi da pubblicare, fermo restando la natura umana e quindi imperfetta di chi deve svolgere questo compito.
1) Un numero eccessivo di interventi può essere dispersivo. Si consideri anche che la progressione rischia di essere logaritmica: Ipotizzando che due commenti stimolino un intervento di replica, quattro probabilmente ne indurranno altri tre e cosi via…
Non siamo assolutamente attrezzati per gestire flussi così abbondanti; chi opera le valutazioni non sono persone che passano la giornata dietro uno schermo e se va bene si  visionano gli interventi ogni 24/36 ore. Quindi non sorprendetevi se passano un paio di giorni o anche più tra invio e eventuale pubblicazione.
Talvolta poi gli interventi possono essere “doppioni”, in questo caso ne verrà pubblicato solo uno.
Altre volte sono repliche di ringraziamento alla pubblicazione dell’intervento. Graditi i ringraziamenti e talvolta i complimenti, ma ci sembra poco utile pubblicarli, ce li godiamo in privato per consolarci delle critiche.
2) contenuto: sono ovviamente bloccati quelli di contenuto direttamente o indirettamente offensivi per soci o esterni. Il sito è aperto in lettura a tutti: se qualcuno interviene e dice “Paperino è uno stupido”, l’associazione  è responsabile per mancato controllo, a partire  dal CD ma anche tutti i soci. Potremmo ovviare in parte assumendo un iscritto all’ordine dei giornalisti, che potrebbe dire “Paperino sembra uno stupido”, ma i giornalisti costano….
E’ già  capitato che eventuali piccole modifiche siano state discusse con l’autore.
3) Difficilmente saranno pubblicati anche quelli apertamente o relativamente ripetitivi. Esempio, qualcuno fa un intervento e un altro lettore risponde “hai ragione!”. Oppure “non hai ragione”, senza spiegare i motivi del dissenso.
Ripetitivo viene anche considerato un intervento che reiteri un concetto già espresso da altri tempo prima. Per i botta e risposta ci sono altre teatri.
4) Alcuni interventi non sono stati pubblicati perchè contenenti quesiti le cui risposte non sono di competenza della Associazione. Chiederci ad esempio come l’INPS abbia  intenzione di rendere pubbliche le liste dei vincitori dei bandi. Riteniamo non sia di nostra competenza fornire una risposta per altri. L’Istituto è dotato di sedi, numeri verdi e e-mail per i funzionari.
Ovviamente l’intento di queste operazioni non è quello di attribuire  voti in pagella. Un vigile al centro di un incrocio dirige il traffico e non gli interessa se il veicolo che ha davanti è nuovo o vecchio o il conducente è bello o simpatico. Deve garantire che il traffico non si blocchi e che nessuno si faccia male.  Ma questo non significa che il vigile esprima un giudizio sui conducenti.
L’obiettivo è quello di rendere il sito sempre più interessante per la gran parte dei lettori.
Come già  detto in passato, questo sito è la “vetrina” dell’Associazione e non di altri.  Gli oggetti esposti devono essere possibilmente interessanti, esposti con ordine su mensole perfettamente visibili e curati al meglio. Questo richiede a chi cura questa “vetrina” di dover compiere delle scelte , talvolta con dei dubbi non risolti, ma sempre con l’obiettivo di tutelare e rappresentare l’associazione.
è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo!

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