Proposte dei soci ANMEFI per un miglioramento del sistema SAVIO

Cari colleghi e soci,

la nostra associazione ha prodotto  un lavoro che ha visto impegnati, in queste settimane, alcuni soci nella sua elaborazione.  Il lavoro in questione riguarda SAVIO, il sistema intelligente che sceglie ed assegna le visite ad ogni medico fiscale e tra non molto dovrebbe essere operativo su tutto il territorio italiano.

Il lavoro rappresenta una sintesi di alcune problematiche rilevate da colleghi e colleghe che già hanno usato savio in via sperimentale e quindi lo hanno testato sul campo. Sono state quindi rilevate alcune criticità che sono messe in evidenza e per le quali si suggeriscono eventuali correttivi.

Savio, non abbiamo date certe , dovrebbe iniziare ad essere in uso dapprima in alcune regioni, là dove i dispositivi in dotazione, netbook e stampante, funzionano al meglio e poi gradualmente utilizzato in tutte le regioni italiane;

Ovviamente come avete capito, il sistema savio ha il compito di rendere indipendente il sistema della scelta ed assegnazioni delle visite dall’operatore di sede Inps, ma soprattutto quello di garantire l’assegnazione delle vmcd datoriali, per consentire così a ditte che lo desiderano, di procedere a controlli per i propri dipendenti che iniziano la malattia il sabato o la domenica, giorni in cui le sedi Inps sono notoriamente chiuse e per tutti gli altri giorni di festività.

Il senso del lavoro è anche quello di proporci come una realtà viva e propositiva rispetto all’Ente, che vuole poter dire la sua su processi che ci riguardano. 

Oggi si parla di processi di qualità e miglioramento di tutte le fasi di gestione e lavorazione del prodotto.

L’Anmefi e i suoi soci si vogliono proporre come parte attiva nel campo della medicina fiscale, associazione che si mette alla prova e propone lei stessa un audit volto al miglioramento di tutto il processo della medicina fiscale.

Claudio Palombi – presidente

 

Proposte dei soci dell’Associazione Nazionale Medici di Controllo INPS (ANMEFI) per un miglioramento del sistema SAVIO, in parte già applicato

Fasce orarie

Criticità: Savio ragiona sulla singola. Questo vanifica il risparmio chilometrico doppiando nelle due fasce stessi comuni e anche stesse vie per utenti diversi.

Possibili soluzioni: Dato che con l’esigua assegnazione di visite il Sistema non è in grado di riempire le fasce, è auspicabile che le visite d’ufficio siano assegnate già al mattino assieme ad eventuale datoriali  anche pomeridiane , così il medico può  ottimizzare il risparmio chilometrico scegliendo i percorsi piu’ affini da distribuire entro la giornata. Si chiede, anche a vantaggio dell’Istituto e dell’ottimizzazione dei percorsi con relativo risparmio per l’Ente, di eliminare dalla modulistica a disposizione dei datori l’opzione obbligo di fascia.

 

Ricorso al referto cartaceo

Criticità : Il comportamento nelle varie sedi rispetto all’utilizzo del cartaceo in caso di guasti delle apparecchiature è ancora poco chiaro.

Possibili soluzioni : si chiede con una circolare per tutte le sedi che il cartaceo possa essere utilizzato. Se gli strumenti sono risaputamente indisponibili il personale assegnerà con carta al venerdì.

In caso di guasto nei week-end le visite assegnate devono poter essere recuperate dallo stesso medico nei giorni successivi, anzichè essere sottratte dal numero stabilito all’inizio del mese.

 

Indirizzi in zone critiche

Criticità : Molti indirizzi contengono esclusivamente il nome del comune senza specificare la frazione. Spesso capitano aree molto vaste in cui alcune vie possono essere doppiate in frazioni diverse.

Possibile soluzione: Se il sistema non è automatizzato per le correzioni e ciò risulta impossibile anche da parte dei dipendenti INPS, è necessario l’impegno dei dirigenti INPS a segnalare tale problema, con l’aiuto dell’Ordine dei Medici, nei confronti del medico certificatore. In alcune zone impervie è utile far inserire il numero di telefono del paziente.

 

Attivazione di un numero verde

Criticità . Savio disimpegna  il personale dell’Istituto, di fatto siamo soli con un robot informatico senza nessuna possibilità di vanificare gli errori, ancora più evidente nei fini settimana

Possibili soluzioni:  come specificato nei risultati del Questionario si chiede l’attivazione di un numero verde, attivo dalle 17 alle 19 dei giorni feriali e nei giorni prefestivi e festivi.

 

Assenze

Criticità: dovremmo avere a disposizione solo 30 giorni di assenza durante l’anno in cui possiamo non dare la disponibilità senza giustificazione ma manca una circolare esplicativa di tutte le situazioni.

Correzione: occorre una circolare esplicativa su questi punti per tutte le Sedi:

1) Essendo che da più di un anno siamo rimasti reperibili su entrambe le fasce, si chiede all’Istituto che fino a quando perdurerà questa situazione le richieste occasionali di indisponibilità giornaliera  da parte del medico non vengano computate nei 30 giorni previsti.

2) Chiediamo che lutti familiari, gravi problemi di famiglia che necessitano di assistenza vengano annoverati tra quelli riconosciuti al medico stesso entro i sei mesi nell’arco dell’anno.

3) Regolamentare le assenze nei festivi e prefestivi in modo che si possa effettuare una turnazione tra medici da non computare come assenze, almeno fino a che il Sistema non garantisca un carico di visite minimo e dignitoso rispetto alla reperibilità durante i fine settimana.

 

Rifiuto delle visite per motivi amministrativi

Si chiede di prevedere nei casi di raro rifiuto della visita  per cause amministrative, che l’opzione risulti anche nella relativa tendina del notebook, oltre a quella delle impossibilità a procedere.

 

Percorsi

Criticità : I percorsi calcolati dalle singole residenze dei medici penalizzano sempre gli stessi professionisti rispetto a zone disagiate, con alto rischio infortunistico e tempi di effettuazione considerevoli

Sarebbe auspicabile che i percorsi siano equiparati tra i medici a partenza dalla sede dell’Agenzia INPS di appartenenza. Questo comporterebbe anche il beneficio di una visione globale dell’utenza sul territorio evitando cluster di controlli con giudizio univoco.

Si chiede, se possibile, che il Sistema riconosca in memoria le visite che presentano tali problematiche logistiche, in modo da non associarle ad altre nella stessa fascia di esecuzione.

 

Copia del presente lavoro è stata inviata ai responsabili della gestione del sistema

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Questo articolo ha 6 commenti

  1. cristina

    Scusate ma non capisco cosa significa ‘rifiuto per cause amministrative’; quali possono essere cause amministrative?

    1. Alessandra Lazzari

      Forse cause amministrative vuol dire che è disposta una visita dal datore di lavoro entro una certa ora, poi il datore revoca la visita e ci tocca rifiutarla perchè ormai è inserita nel computer? A me è successo.

  2. Alessandra Lazzari

    Per quanto riguarda gli indirizzi si deve chiedere che siano esatti a priori perchè nessuno di noi è tenuto a telefonare preventivamnete al lavoratore, viene meno lo scopo del lavoro e ci espone a ritorsioni, inoltre nessuno di noi è tenuto ad usare il suo personale telefonino, rintracciabile, allo scopo.L’onere della rintracciabilità deve essere esclusivamente dell’utente e quindi difettose indicazioni del domicilio o residenza devono essere esclusivamente imputate all’utente o all’INPS.Riguardo alle reperibilità che interessano tutti i giorni dell’anno senza alcuna distinzione tra feriali e festivi si deve rendere fruibile anche in maniera differibile comunque la festività al medico lavoratore, come succede a tutti i lavoratori d’Italia (altrimenti è anticostituzionale). Una soluzione potrebbe essere quella di farsi retribuire comunque la reperibilità a prescindere dal carico di visite assegnato; infatti per il diritto del lavoro la reperibilità è comunque considerata prestazione lavorativa in qualunque tipologia di contratto nazionale del comparto pubblico e privato,e siccome la retribuzione per principio costituzionale deve essere proporzionata alla quali-quantità lavorativa effettuata, la reperribilità deve essere retribuita o altrimenti si può adire nelle sedi giudiziali del lavoro.

  3. Giovanna Pieraccini

    Cari colleghi ma tutto quello che ci stanno imponendo è giusto ?
    Non vi sembra sia arrivato il momento di dire basta e non accettare questo sistema vessatorio?
    Savio nelle zone in cui è attivo sta creando problemi, bene noi ci rifiutiamo tutti insieme di fare le visite assegnate da Savio e vediamo cosa succede ……….E’ possibile non avere nemmeno un diritto ed essere solo sfruttati?

    1. medicifiscali

      Cara Collega, concordo che certamente sia la cosa giusta da fare.
      Dobbiamo però prendere atto che una gran parte dei nostri colleghi vive in modo “alternativo” la situazione.
      Ricordo a tutti che il 30 aprile u.s. l’associazione promosse una giornata di astensione dalla esecuzione delle vmc. Era una proposta che aveva sopratutto l’intento di stimolare l’amor proprio dei medici fiscali.
      A parte i convenuti a Roma per l’incontro con il Ministero del Lavoro, pochi altri si astennero e la cosa non provocò in pratica conseguenze al servizio.
      In quasi ogni sede ci fu qualche collega disposto ad effettuare le vmc.
      Amara e deludente, ma questa è stata la situazione, fermo restando che ripeterei l’astensione anche sapendo di essere l’unico in Italia a farlo.
      Ogni tanto è bello fare delle azioni che ci fanno stare meglio, magari con ambizioni superiori alle nostre capacità di realizzazione, ma questo non può essere l’asse portante delle proposte dell’unica associazione dei medici fiscali inps. Dobbiamo proseguire sopratutto con l’attività di presenza costante in ambito politico e dell’Istituto, ricordando se possibile quotidianamente la nostra situazione a chi deve occuparsene.

      Massimo Giansante vicepresidente Anmefi

  4. Giuliana

    Rifiuto per cause amministrative, raramente ma succede, ad esempio se ti arrivano doppie, se sono incomplete nei dati, se all’ultimo momento il datore la ritira e ti viene comunicato per telefono senza che l’impiegato te la tolga, se sai che corrisponde ad un malato oncologico in trattamento chemioterapico.
    Naturalmente puoi optare per impossibilità a procedere per cause amministrative, ma riteniamo che l’opzione debba risultare anche nella causa del rifiuto.

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