Al Sig. Presidente della I Commissione Affari Costituzionali
On. Francesco Paolo Sisto
Ai Sigg. Onorevoli Componenti
della I Commissione Affari Costituzionali
Egregio Presidente
abbiamo potuto constatare dagli Atti della Camera che gli emendamenti presentati dagli Onorevoli Lenzi, Bianchi, Russo, Censore e Migliore con i numeri 27.02; 27.03; 27.011; 27.24; 27.25 e 27.26, riguardanti il controllo medico legale per i Dipendenti Pubblici assenti per malattia sono stati stranamente dichiarati inammissibili per estraneità alla materia trattata.
Vogliamo credere che tale provvedimento sia stato dettato da una macroscopica svista, e non da una accurata valutazione, infatti l’argomento trattato riguarda i controlli medico-legali sui dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni. Quindi l’estraneità alla materia non esiste in alcun modo.
Comprendiamo che il numero elevato di emendamenti presentati possa aver determinato una lettura rapida delle relazioni tecniche, ma non possiamo tacere su quelli che sono gli impegni che i Governi precedenti e quello in carica si sono assunti.
E’ dal lontano 2008 che noi medici fiscali aspettiamo un rinnovo contrattuale che non arriva mai, però due Ordini del Giorno, vari impegni del Governo su emendamenti già presentati, la regolamentazione di un servizio che le Regioni e le ASL non vogliono più effettuare, infine una recentissima indagine conoscitiva della XII Commissione con relativa relazione conclusiva depositata hanno messo in evidenza la necessità di regolamentare urgentemente il Servizio della Medicina fiscale per i Dipendenti della Pubblica Amministrazione e che i tempi sono maturi affinché all’INPS sia affidata la titolarità esclusiva del servizio.
Poiché l’INPDAP è stata assorbita dall’INPS e che pertanto, dal punto di vista previdenziale ed assistenziale, la distinzione per l’INPS tra Pubblico e privato non ha motivo di esistere, e poiché è stato ammesso pubblicamente dal rappresentante delle Regioni nell’ audizione in Commissione Affari Sociali, che il servizio della medicina fiscale ormai non viene più svolto dalle AASSLL in quanto esso non rientra nei LEA, appare evidente che la mancata regolamentazione di tale servizio determinerà l’aumento della Spesa Pubblica e dell’assenteismo che la medicina fiscale dell’INPS in questi anni ha egregiamente controllato facendolo rientrare nei parametri europei.
Alla luce di quanto ricordato, On. Presidente Sisto Le chiediamo di rivedere il Suo giudizio sull’inammissibilità degli emendamenti sopra citati e preghiamo i Sig.ri Onorevoli della I Commissione, a cui la presente è inviata in lettura, di valutare con la massima attenzione tali emendamenti prima di esprimere un voto negativo, che danneggia la già precaria situazione lavorativa di 1381 medici fiscali, molti dei quali dal 1 maggio 2013 ad oggi sono costretti a vivere con stipendi che sono al di sotto della soglia minima di povertà prevista dai dati ISTAT.
Fiduciosi nel favorevole accoglimento di questa nostra siamo desiderosi di poter conferire direttamente con Lei o con chi Lei riterrà al fine di chiarire passaggi utili a porre rimedio a una ormai annosa e palese stortura lavorativa che ci vede protagonisti e vittime al limite della umana e civile sopportazione. Prestiamo e abbiamo prestato con profitto la nostra opera utile al rispetto dei diritti e dei doveri di lavoratori e datori di lavoro, rimanendo noi esclusi, tuttavia, dal mondo delle garanzie minime offerte ai lavoratori, ledendo così la nostra dignità professionale e umana. Cristianamente si può offrire l’ altra guancia ma noi, ormai, siamo costretti a coprire il volto per la vergogna di rimanere inascoltati o peggio ignorati.
Il Presidente
Dr. Claudio Palombi
San Felice Circeo, 17 luglio 2014
Questo articolo ha un commento
Avete censurato una verità. forse meglio cosi , in ogni modo 8- 10 visite in più al mese meglio di niente.