Prot. 53/2014
Al Sig. Presidente della FNOMCEO Sen. Prof. Amedeo Bianco
e p.c.
Al Presidente del Consiglio dei Ministri Dott. Matteo Renzi
Al Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione On. Maria Anna Madia
Al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali On. Giuliano Poletti
Al Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin
Al Ministro dell’Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan
Al Presidente e Componenti della XII Commissione Affari della Camera
Al Sottosegretario del Ministero del Lavoro On. Teresa Bellanova
Al Sottosegretario del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione On. Angelo Rughetti
Al Commissario Straordinario dell’INPS Al Direttore Generale dell’INPS Dott. Mauro Nori
Ai Presidenti degli Ordini dei Medici
LORO SEDI
Oggetto: Polizza obbligatoria di responsabilità professionale. Richiesta esonero per i medici fiscali INPS
In considerazione delle condizioni di precarietà occupazionale dovute ai tagli considerevoli che l’INPS ha effettuato a carico del settore di Medicina Fiscale a decorrere dalla fine del mese di aprile 2013 ed ancora in essere, l’Associazione Nazionale Medici Fiscali (ANMEFI) a nome dei propri iscritti e dei medici incaricati per tale servizio, chiede alla S. Sua di attivarsi presso le Sedi competenti perché gli stessi siano esonerati dall’adempimento obbligatorio, con scadenza nel mese corrente, di stipula della Polizza Professionale, fino a quando perduri tale criticità.
Si precisa inoltre che l’attività di Medico di Controllo, quasi sempre, non è prevista negli elenchi dell’offerta assicurativa se non con criterio analogico. Questa situazione comporta una valutazione del rischio professionale del tutto aspecifica e non confortevole rispetto alle tutele dell’assicurato. Infine, dato il momento critico di scarsità di lavoro, ogni polizza risulterebbe inadeguata sia nei costi che nei rischi previsti.
A motivo di queste considerazioni, si chiede che tale proposta sia da Lei urgentemente sottoposta all’attenzione degli Organi competenti, perché venga scongiurato l’ennesimo danno alla categoria dei medici di controllo INPS, che da oltre 16 mesi vivono una situazione deplorevole, come a Lei ben noto.
Certi del favorevole accoglimento della presente istanza e fiduciosi nel Suo efficace intervento, approfittiamo per porgere distinti saluti
Dr. Claudio Palombi – presidente ANMEFI
15 luglio 2014

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per norme civilistiche bisogna sempre rispondere dei danni causati,allora, se è obbligatoria l’assicurazione bisognerebbe che l’INPS, in quanto ente erogatore di una prestazione sanitaria, assicurasse noi o rispondesse in prima battuta fino a colpa lieve,poichè il nostro contratto non è del tutto da autonomi. A me è successo che mi abbiano telefonato dall’ufficio legale perchè non avevo trovato uno sperso nella campagna (lui non aveva messo nome e non c’era numero civico,io ho lasciato lo stesso l’invito anche se non dovevo, nel timore di avere sbagliato e l’avevo scritto nel verbale.”Lo metto qui tra il n. 18 e 22 perchè presumibilmente il 20 è nel mezzo”)mi dicevano e scrivevano che si informavano dell’accaduto da me solo perchè erano buoni ma che la persona era molto arrabbiata avrebbe denunciato me per falso e allegavano una lettera in cui questo coi testimoni diceva che ero stata negligente lasciando invito al n. 24 (che non compariva, come il nome sulla cassetta).Gli ho risposto che leggessero il verbale e li ho coperti di improperi,anche perchè sopra di me decide una commissione inps se pagare o no e l’ufficio legale aveva ricevuto la lettera, non io. Ho risposto che se venivo denunciata io denunciavo uno per uno loro,che neppure moralmente erano in grado di tutelarmi ed erano talmente incompetenti da scambiare l’avviso che si lascia per un verbale, che ho fatto ripescare dal computer.Penso abbiano patteggiato, non me ne frega nulla, però è un esempio dello scaricabarile che tentano di fare pensando che siamo digiuni di legge, più di loro.Il dirigente poi ha ribadito che per la legge sulla privacy non possiamo chIEdere nulla ai vicini di casa eventuali, che qui non c’erano neppure e che non devo lasciare nulla, si però in tal caso mi potrebbero accusare di falso o di non esserci andata, perchè non è un condominio cittadino e allora dovrei filmare o fotografare tutto, ma non ho il telefonino superfigo perchè costa.E’ quella di non chiedere notizie a nessuno una regola valida ovunque o no?Si chiedono regole valide in tutta Italia per non esporci inutilmente a rotture varie. Nel contratto l’INPS continua a scrivere che dobbiamo fare di tutto per trovarli, anche dopo la nascita della legge sulla privacy e allora che si fa? Una tutela assicurativa va bene ,ma non esosa (mi dicono che la FIMMG l’abbia trovata a 250 euro),ma il nemico più che il lavoratore mi sembra l’INPS.