Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

Legittimare la medicina fiscale

Siamo sicuri che le istituzioni abbiano compreso quale sia la soluzione piu’ idonea per la nostra attività lavorativa ? Finora abbiamo scandito le parole Polo Unico come un mantra, ma è la tipologia del contratto che fara’ la differenza anche per i tempi futuri. Nell’aprile 2013 siamo stati castigati come da tempo si vuol fare per le consulenze esterne, come si fa per il materiale da scrivania, come si riduce un buono pasto.
Siamo sempre stati altro, disponibili secondo regole contrattuali, controllabili sia nelle azioni che nei riscontri, dediti prevalentemente o esclusivamente, siamo quello in cui un libero professionista non si riconoscerebbe. E’  ora di smarcarsi da rischi ricorrenti di bonificazione, chiediamo ai politici una legittimazione della Medicina Fiscale come servizio adottivo dello Stato, al pari di altri incontestabili che hanno reso il nostro paese faro europeo nella tutela del cittadino, una voce fissa di spesa che ci escluda dall’elenco di quelle sacrificabili esattamente come quelle necessarie.
Un medico fiscale INPS

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Questo articolo ha 10 commenti.

  1. ottimo articolo!
    Spero che la politica leggendo queste parole possa legittimare la nostra attività!
    E’ un articolo incisivo,chiaro ed esplicito che merita comunque di essere messo in una prima pagina di una testata nazionale!
    credo che sia un articolo da 10!
    peccato che non si sa il nome del collega perchè è veramente da fargli i complimenti!

  2. ……E’ ora di smarcarsi da rischi ricorrenti di bonificazione, chiediamo ai politici una legittimazione della Medicina Fiscale come servizio adottivo dello Stato, al pari di altri incontestabili………

    Condivido pienamente il pensiero legittimo e genuino del collega ”MEDICO FISCALE”, spero vivamente che il mondo della politica comprenda il ruolo cardine ed imprescindibile del ”MEDICO FISCALE INPS”.
    Complimenti al collega !

  3. ogni volta che qualcuno ha proposto una tipologia contrattuale diversa da quella attuale, che andasse verso la stabilizzazione, vedi la CGIL, viene sistematicamente attaccato da diversi parti. Il collega, nel bellissimo post, ha centrato il bersaglio: se non si interviene sulla modifica contrattuale, anche il polo unico rappresenta una beffa e lo abbiamo visto con la proposta che ci avevano preparato. Tante sono le forze che hanno fatto e faranno di tutto per eliminare le uniche due leggi che ci tutelano (il blocca liste e il priorita) che rappresentano un primo traguardo di stabilizzazione e vanno verso quelle modifiche indicate dal collega.

  4. l’articolo centra il problema,…peccato che non sia firmato…..pertanto, a mio parere, non andava pubblicato: su questo forum ognuno di noi ha sempre “messo la faccia”….
    Non vedo perchè nascondersi…..

    1. Gentile collega, due considerazioni, con la precisazione di premessa che questo non è un forum:
      1)Gli interventi sono pubblicati se vengono giudicati utili alla discussione generale. Mi pare di capire che anche tu convenga che il testo in oggetto contribuisce a questo fine .
      2)Già in passato sono stati presentati interventi di colleghi che hanno chiesto di non comparire con nome e cognome. Ovviamente la loro identità è nota ai gestori del sito.

      Cordiali saluti e continua a seguirci.

  5. L’articolo della/del collega punta il dito all’origine della questione e la centra in pieno:
    ciò che i medici fiscali Inps chiedono è un contratto di collaborazione che vincoli le parti in modo paritario e permanente. Ormai, dopo 16 mesi, abbiamo imparato la storia della medicina fiscale. Purtroppo tutte le storie lasciano ampi margini interpretativi e ciascuno la racconta come vuole. Ora è arrivato il momento che nuovi attori scendano in campo, per togliere ai vecchi il primato delle scelte, visto che i risultati di questi si sono dimostrati disastrosi per la scarsa lungimiranza.
    Credo sia arrivato il momento di ribaltare il tavolo ed affermare con decisione che la medicina fiscale non deve più essere occasione di “arrotondamento del reddito” ma professione dignitosa al pari delle altre e che richiede la dedizione che altre branche richiedono. E’ arrivato, a mio parere, il momento di impostare un contratto che obblighi ad una scelta, lasciando così spazio a chi in questa professione ha sempre creduto, scegliendola come attività prevalente e spesso unica.

  6. …………Credo sia arrivato il momento di ribaltare il tavolo ed affermare con decisione che la medicina fiscale non deve più essere occasione di “arrotondamento del reddito” ma professione dignitosa al pari delle altre e che richiede la dedizione che altre branche richiedono. E’ arrivato, a mio parere, il momento di impostare un contratto che obblighi ad una scelta, lasciando così spazio a chi in questa professione ha sempre creduto, scegliendola come attività prevalente e spesso unica.

    Condivido il pensiero del collega Centonze ,e come ho già scritto in altro commento (Nihil novi sub soli… I medici fiscali INPS non ce la fanno più) credo sia maturo il tempo di puntare per il futuro ad una ”convenzione ”e lavoro stabile e tutelato che dia possibilità e voglia ai colleghi di svolgere questa attività in maniera PREVALENTE, STABILE E TUTELATA senza più il dubbio e il terrore del ” e se domani ???? ”.
    Penso che la nostra ” debole rappresentatività istituzionale e contrattuale ” veda la sua origine remota nella nostra variegata tipologia di aspettative lavorative che ha portato ad essere una categoria ”amorfa” sotto il punto di vista di ”scopi da raggiungere” ,……..chi puntava ad una persistenza di rapporto libero professionale avendo altri o plurimi interessi lavorativi e chi invece aspira, dopo tanti anni di vita lavorativa in totale precarietà ed assenza di minime tutele lavorative, ad una tipologia di lavoro più stabile e professionalmente tutelato. Queste sostanziali differenze di aspettative lavorative non ha fatto altro che mantenerci tutti in sospensione come in una bolla di sapone che rompendosi, a far data da 30 aprile 2013, ci ha precipitato tutti in questa drammatica situazione, ….. SI……drammatica,…………ma non per tutti e nella stessa misura !

    1. come non essere d’accordo con te? sino all’ultimo rigo, caro Vincenzo!
      Marcello

      1. Nella Nuova Convenzione 2020 già accettata dalle OOSS FIMMG SMI e ANMEFI nessuno ha notato che non vi è garanzia di riprendere il lavoro una volta stilate le nuove graduatorie. I medici fiscali delle liste ad esaurimento saranno privilegiati sicuramente ma in considerazione del punteggio del loro curriculum saranno collocati comunque in un UNICA graduatoria e può essere che colleghi più anziani a parità di punteggio siano scavalcati da colleghi più “giovani”. L’istituto farà riferimento a questa nuova UNICA graduatoria e in base alle necessità di ciascuna provincia deciderà quanti medici fiscali assumere a tempo indeterminato in base magari alla disponibilità escluse evidentemente le incompatibilità. La convenzione non parla assolutamente di questo aspetto e di quanti medici fiscali ha bisogno l’ INPS per regione e provincia . Lo avete notato ? Non si è prevista ,infatti,una doppia graduatoria per i mf: una con i medici della lista ad esaurimento che dovrebbero avere PRIORITÀ DI UTILIZZO ( NON DI SEMPLICE INSERIMENTO IN GRADUATORIA UNICA , come invece prevede ora la bozza firmata dai collaborazionisti) ed un’altra
        “ generica” con tutti gli altri.

        1. Le rispondiamo con quanto scritto nell’ACN
          Art. 7 – Accesso all’ACN
          1. In ottemperanza all’art. 4 comma 10 bis del D.L. 31 agosto 2013 n. 101, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125, e in accordo al D.Lgs. 75/2017 e all’Atto di Indirizzo di cui al DM del 2.8.2017 (G.U. 30.9.2017), è previsto l’accesso diretto, a domanda, senza partecipazione a procedure selettive e a tempo indeterminato, dei medici della lista ad esaurimento nelle loro sedi di appartenenza, salvo l’insorgenza di situazioni di inconferibilità o incompatibilità di cui al successivo articolo 13. Detto incarico viene mantenuto per tutta la durata della convenzione e per i successivi rinnovi.

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