La dipendente pubblica in malattia di giorno (da 9 mesi) e in balera la sera

La dipendente pubblica, del Pd, in malattia di giorno (da 9 mesi) e in balera la sera

Dove non osano le visite fiscali, arrivano i social network. Facebook, maledetto strumento rovina-famiglie, usato incautamente può creare guai pure a chi si mette in malattia retribuita.

Leggi qui l’articolo:

http://www.qelsi.it/2014/la-dipendente-pubblica-del-pd-in-malattia-di-giorno-da-9-mesi-e-in-balera-la-sera/

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Questo articolo ha 12 commenti

  1. rossella cascetta

    Quando l’impunità diventa regola!

    1. Cristina Bordin

      sono un MF INPS e sono dalla parte della signora in malattia. Io di solito valuto la prognosi di invalidita’ lavorativa, per cui se quella lavora con le mani ovviamente non puo’ farlo. E secondo me deve rimanere a casa finche’non vi e’ una restitutio ad integrum al 100% oppure chieda un cambio di mansione lavorativa, oppure l’invalidita’ se il danno e’ permanente. E poi al di fuori dell’orario delle visite fiscali uno puo’ fare quelo che vuole, sempre compatibilmente con la patologia in atto e possibilmente senza urtare la sensibilita’ altrui. A me sembra che il nostro lavoro sia questo.

  2. Tiziana Gremoli

    Può fare quello che vuole purché non sia di pregiudizio alla “guarigione” della sua patologia

    1. Cristina Bordin

      Appunto. Nessun pregiudizio se balla!

  3. Anna Maria Burnelli

    Non soni d’accordo con Cristina.un conto è la guarigione clinica un conto la idoneità lavorativa.io non valuto ai fini prognostici la restituzio ad integrum ma la capacità lavorativa specifica temporanea assoluta : nel momento in cui si sono superati i 180 gg di malattia viene meno l’acuzie e si presume che la patologia sia stabilizzata con poco o niente margine di possibilità di miglioramento quindi va richiesta invalidità e non continuazione di malattia! quindi con una patologia cronica sono accettabili e da confermare le prognosi se avviene una riacutizzazione! poi è ovvio che con una patologia di questo tipo il lavoratore al di fuori delle fasce può andare dove vuole!

  4. rossella cascetta

    Sono d’accordo con Annamaria: l’applicazione di una protesi non abbisogna di 9 mesi per verificare la funzionalità residua.
    Inoltre usare il mouse non necessita di movimenti fini come per ricamare, ad es.
    Perdipiù ballare il liscio con un partner comporta l’uso delle mani…
    Per me la sig. ha approfittato della certificazione della malattia.

    1. Cristina Bordin

      Non si può fare un paragone tra chi ricama e chi usa il mouse, perche’ l’orario di lavoro e’ di gran lunga superiore a quello di chi si diletta a ricamare…e poi dire che per ballare il liscio ci vogliono le mani mi sembra fuori luogo.

  5. Rossella cascetta

    Intendevo chi ricama per lavoro o dipinge (noi abbiamo le ceramiche di Deruta ancora fatte a mano) o le riammagliatrici (nel tessile). E poi sai ballare il liscio? Comunque, nove mesi ti sembrano pochi?

    1. Bordin Cristina

      …liscio a livello professionale o dilettantistico….? e poi si dice ‘rimagliatrici’

      1. rossella cascetta

        non mi interessa la polemica tra di noi: tanto per chiarire le pazienti mi dicono “riammagliatrice”, grazie per la delucidazione.
        In ultimo io ballo non come professionista e con ciò concludo…..

        1. cristina bordin

          …era una battuta!

  6. Roberto

    la “signora” però si mostra in intensa attività di scrittura A MANO durante tutte le attività a cui partecipa per la propria campagna elettorale , credo che in caso di interventi alle mani che le impediscono l’uso del mouse anche l’utilizzo di penna per scrivere dovrebbe essere altamente compromesso … tralasciando poi ogni commento sulla durata della malattia…… in buona sostanza la posizione della “signora” è indifendibile , non si può semplicemente dire “E poi francamente al di fuori dell’orario delle visite fiscali uno fa quello che vuole, sempre compatibilmente con la patologia in atto e possibilmente senza urtare la sensibilita’ degli altri.” perchè proprio questo è il caso in cui le attività che svolge non sono compatibili con la patologia e la sensibilità mia e di tutti gli altri abitanti di Loiano è pesantemente urtata dal comportamento della candidata sindaco.

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