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La corretta procedura di cambio reperibilità durante la malattia

Da Quotidiano Sanità del 6 settembre 2017

Il lavoratore deve comunicare tempestivamente al datore di lavoro lo stato di malattia e giustificarlo con valida certificazione, redatta dal medico dopo la necessaria visita. L’annullamento di un certificato, qualora necessario, può avvenire online entro 24 ore dalla sua emissione. Nel caso di malattia insorta in un paese della Comunità europea, si deve presentare il certificato di malattia all’INPS e al datore di lavoro entro due giorni dal rilascio

 

di Maria Parisi – ANMEFI

Il lavoratore dipendente che per l’insorgenza di uno stato morboso sia impossibilitato a svolgere la propria attività lavorativa, ha diritto ad assentarsi dal lavoro ed a percepire un’indennità per il periodo di malattia, la cui durata massima è rappresentata dal periodo di comporto. All’interno di tale periodo, la retribuzione viene erogata purché siano rispettata la normativa in vigore.

Il lavoratore deve comunicare tempestivamente al datore di lavoro lo stato di malattia e giustificarlo con valida certificazione, redatta dal medico dopo la necessaria visita. È responsabilità esclusiva del paziente verificare la correttezza dei dati anagrafici e dell’indirizzo, che devono pertanto essere controllati prima dell’invio telematico. A tal proposito, la circolare n. 4 del 18 marzo 2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali riconosce all’assicurato la facoltà di richiedere al medico copia cartacea del certificato e dell’attestato di malattia o, in alternativa, l’invio dei documenti in formato pdf alla propria casella di posta elettronica.

E’ utile ricordare che eventuali errori riguardanti la prognosi possono essere rettificati dal medico certificatore soltanto per segnalare la ripresa anticipata dell’attività lavorativa ed esclusivamente entro il termine del periodo di prognosi, come prescritto dall’ allegato tecnico al decreto ministeriale del 26 febbraio 2010, paragrafo 5.2.

L’annullamento di un certificato, qualora necessario, può avvenire online entro 24 ore dalla sua emissione. Trascorso tale periodo, il medico deve rilasciare all’assistito una dichiarazione scritta che certifichi le variazioni dei dati rispetto a…

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