a cura del gruppo stampa ANMEFI
L’INPS a partire dal primo maggio 2013 ha sostanzialmente sospeso le visite fiscali d’ufficio dei
lavoratori del settore privato, con la motivazione degli importanti tagli imposti alle spese di
funzionamento degli Enti Pubblici di Assistenza e Previdenza; inoltre avrebbe trovato l’uovo di
Colombo in un sistema informatico “intelligente” e capace di auto apprendimento, il Data
Si tratta di un programma in grado di selezionare i certificati con il maggior indice di “chiusura ”
del certificato stesso.
Il rovescio della medaglia è che, pur intelligente, il sistema operativo non conosce le diagnosi,
indicando molto spesso in quello con gravissime patologie il certificato con la più alta probabilità di
Di questo sono testimoni inconfutabili gli stessi medici fiscali che espletano un esiguo numero
di visite ai lavoratori.
Altra considerazione, tesa a smentire le affermazioni in merito da parte dell’INPS: ci si chiede
come il sistema operativo, capace di auto apprendimento, possa imparare se non ha più casistica, a causa della drastica riduzione delle visite.
Gli effetti conseguenti alle azioni dell’INPS sono facilmente diagnosticabili:
aumento dei certificati di malattia, mancato riconoscimento delle surroghe per patologie provocate
da terzi, degli infortuni di pertinenza INAIL e delle indennità non risarcibili, come gli interventi
chirurgici estetici e le assenze ingiustificate.
Ad aggravare la situazione, via libera per i falsi ammalati, certi dell’impunità, considerato che la
probabilità di ricevere la visita del medico di controllo è inferiore all’1% (100.000 visite di controllo
nel 2013 su dodici milioni di certificati, come da casistica 2012).
La vicenda sembrava vicina alla soluzione dopo la comunicazione ufficiale da parte dell’INPS della
ripresa dei controlli, a partire dal 20 giugno 2013.
Purtroppo, le notizie divulgate non corrispondono al vero.
L’Ente ha assegnato fino alla fine del 2013 centomila visite da distribuire tra tutti i medici fiscali
d’Italia, una media di sei al mese per ciascuno; le visite d’ufficio sono in costante calo ed in molte
sedi prossime allo zero, a fronte di una reperibilità quotidiana (sette giorni su sette) dei medici.
Questi restano in attesa del lancio di un altro sistema operativo, da affiancare al data-mining, il cui
nome è “SAVIO” e che dovrebbe ottimizzare l’assegnazione delle visite a ciascuno di loro.
L’Anmefi, l’Associazione Nazionale dei Medici Fiscali, la più rappresentativa organizzazione dei
Medici di Controllo INPS, si fa portavoce della preoccupazione crescente degli oltre 350 iscritti per
la forzata inattività lavorativa ed auspica un ravvedimento dell’Ente Previdenziale, richiamando alla
funzione di pubblico servizio che i suddetti sanitari esercitano.