Esonero dall’obbligo di reperibilità per le visite fiscali

di Alfredo Petrone

Oggi in Italia esistono due differenti forme di tutela del lavoratore in malattia:
• Malattia indennizzabile per i circa 9 milioni di lavoratori privati in cui l’INPS garantisce una copertura indennitaria dal 4° giorno di malattia (sopra il 5° giorno, se gestione separata) per soli 180 gg/anno nei quali il lavoratore ha anche diritto alla conservazione del posto per un lasso di tempo analogo, il cosiddetto “periodo di comporto”
• Malattia retribuita per i circa 3,5 milioni di lavoratori pubblici, il cui rischio è fissato nei contratti, con un diritto all’ intera retribuzione per i primi 9 mesi di assenza ed in modo scalare nei periodi successivi e conservazione del posto per un periodo di 18 mesi, calcolato sommando tutte le assenze per malattia intervenute nei tre anni precedenti l’episodio morboso in corso.
Tra le ulteriori principali differenze normative tra i due comparti, vi sono le diverse fasce orarie di obbligo di reperibilità del lavoratore in malattia 09.00 – 13.00 ; 15.00 – 18.00 per il pubblico e 10.00 – 12.00 ; 17.00 – 19.00 per il privato oltre che diversi dispositivi legislativi e quindi criteri in merito all’esclusione dell’ obbligo di rispettare le fasce di reperibilità.
Per i soli lavoratori del comparto pubblico Il DPCM n. 206 del 18.12.2009 stabilisce che sono esclusi dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato oltre che quelli in cui l’assenza è etiologicamente riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
a) patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
b) infortuni sul lavoro;
c) malattie per le quali è stata riconosciuta la causa di servizio;
d) stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
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Questo articolo ha un commento

  1. Matteo Murano

    Non mi è chiaro come possano essere possibili, sulla base delle attuali norme, eventuali visite di controllo domiciliari da parte dell’INPS a carico di lavoratori esonerati dall’obbligo della reperibilità domiciliare.

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