di Costantino Sais
sono in Anmefi dall’inizio, da Castenaso, anzi da prima, da quella domenica che sembra molto lontana nella mia memoria, ma in realtà che risale a meno di un anno fa, durante la quale ricevetti una telefonata da Marcello, che conoscevo solo grazie al forum e con il quale avevo scambiato solo qualche messaggio, il quale mi parlava di una associazione e se avessi voluto farne parte.
Aderii con entusiasmo e ho continuato nel tempo, a condividerne gli intenti, tranne un certo periodo durante il quale ho sentito la necessità di mettermi ai margini e riflettere su cosa avrei dovuto fare, visto che il percorso iniziale come ben si sa fu abbastanza travagliato, e io ne rimasi molto deluso. in questo periodo ho vissuto insieme ai colleghi altre giornate come ieri, chiusi in una stanza di albergo a discutere dei nostri gravi problemi. Però, se devo essere sincero, erano, a mio parere, delle riunioni formali, un po’ fredde se posso permettermi il termine, che lasciavano dentro un che di insoddisfazione.
Poi avanti ieri, il 30 aprile, la giornata del triste ricordo, la svolta. Finalmente un consiglio vivo, unito, sentito, senza remore da parte nostra a manifestare quello che avevamo dentro, anche nel manifestare i nostri dissensi, però tutto in un grande rispetto reciproco.
Vorrei dire che l’Anmefi, finalmente, dopo un periodo adolescenziale ha finalmente raggiunto la maturità.
E questo grazie a quelle persone che con il loro impegno continuo che si stanno massacrando di lavoro per uscire dalla situazione e riescono trasmettere tutta la loro grinta e la loro vitalità da ragazzini. E per tutto ciò non posso che ringraziarli. E ancora grazie al cd che mi ha chiesto ieri di essere con loro durante il colloquio al Ministero del Lavoro, durante il quale ho avuto modo di vederli al lavoro.
Veramente grandi!! Forza Anmefi, la strada giusta è stata imboccata, la meta sta per essere raggiunta.




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Come Costantino e tanti altri colleghi ho visto nascere L’Anmefi da Castenaso se pur con difficoltà è cresciuta , maturata e ha portato a risultati considerevoli che forse non sarebbero stati raggiunti senza una associazione di categoria (ne sono convinta).
Ho sempre partecipato ai vari incontri che oltre a darci la possibilità di confrontarci e di prendere decisioni condivise dopo discussioni leali e spontanee considero una seconda famiglia dalla quale traggo conforto e coraggio per continuare la nostra battaglia per riavere il nostro lavoro dopo parecchi anni di disponibilità continuativa e spesso esclusiva,e comunque so di ritrovarmi tra amici e penso ed auspico che la nostra Associazione crescerà e rimarrà vitale e vivace anche quando avremo risolto il nostro problema di riappropiarci di ciò che ci è stato tolto ingiustamente e drammaticamente da un giorno all’altro,colgo l’occasione per ringraziare tutto il CD per il loro incessante impegno e tutti i colleghi che sono venuti a Roma spesso con grandi sacrifici.