Tra il 2012 e il 2013 il numero complessivo di certificati di malattia nel settore pubblico è aumentato del 27 per cento
di LUISA GRI
ROMA – La malattia di massa dei vigili romani nella notte di Capodanno ha dato la spinta finale: il governo modificherà le norme del lavoro nel pubblico impiego, come già previsto dalla legge delega Madia che riprenderà il suo iter a febbraio. Il piano passerà attraverso un emendamento dell’esecutivo che potenzierà i controlli sui certificati medici del settore pubblico affidandoli all’Inps (oggi ci pensano le Asl).
Allo stesso tempo ogni singola amministrazione dovrà dotarsi di Commissioni ad hoc per valutare il comportamento dei dipendenti e decidere sull’eventuale licenziamento evitando così possibili personalizzazioni – abusi e ripicche per esempio – da parte dei dirigenti. Ciò farà sì che nel lavoro pubblico il licenziamento per scarso rendimento diventi più facile: in teoria già oggi è possibile praticarlo, ma le regole fissate sono rimaste sulla carta. Ora il governo pensa ad un emendamento da presentare alla legge Madia che da un lato potenzi le norme già previste dalla legge Brunetta e dall’altro intervenga radicalmente sui controlli dei certificati medici. “Bisognerebbe affidarli all’Inps”, ha detto il premier Renzi ai suoi…