Corte dei Conti. Visite mediche di controllo sempre più ridotte

Si riporta stralcio della relazione della Corte dei Conti sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) per gli esercizi 2013-2015 (determinazione del 4 febbraio 2016 n. 6, Sezione del Controllo sugli Enti della Corte dei Conti).

Quella riportata, senza le tabelle, è a pagina 85 (su 194 pagine complessive).

 

Con riguardo all’erogazione dell’indennità di malattia un’attenzione particolare va riservata alle criticità emerse, negli ultimi due anni, in riferimento alle verifiche effettuate dall’Istituto, che già nel 2011 ha approntato un sistema di data mining che consente di individuare, con un metodo statistico predittivo, i soggetti a maggiore rischio prognostico da sottoporre a verifica; in tal modo le visite possono essere mirate e più efficaci nella lotta all’assenteismo.

Per il 2013 l’Istituto – dopo un periodo di sospensione delle visite mediche di controllo – ha rivisto le modalità di assegnazione di quelle disposte d’ufficio nel segno della razionalizzazione nell’impiego delle risorse. Rispetto all’anno precedente – a fronte di un aumento dei certificati medici inviati – si è avuta una contrazione di visite mediche effettuate del 49 per cento, che hanno portato alla riduzione della prognosi nel 7,4 per cento dei casi. La contrazione più consistente ha riguardato le visite disposte d’ufficio (-62,2%) per le quali è stato sostenuto un onere di circa 38 milioni di euro (a fronte di circa 50 milioni nel 2012), onere ulteriormente sceso a poco meno di 31 mln di euro nel 2014 a seguito dell’ulteriore contrazione di dette visite.

Nel 2013 la percentuale di prognosi ridotte ha subito una contrazione rispetto all’anno precedente; ciò porta a ritenere che il sistema di data mining, appositamente approntato per consentire di individuare le prognosi sospette e suscettibili di riduzione a seguito degli esiti della visita di controllo, non abbia prodotto gli effetti ipotizzati. La breve sospensione delle visite avutasi nel 2013 potrebbe tuttavia avere influenzato in qualche modo il risultato. Appaiono più confortanti i dati riferiti al 2014 che, nonostante mostrino lo stesso trend in calo delle visite di controllo (-6,9%), presentano tuttavia una percentuale di prognosi di idoneità al lavoro del 43,9 per cento, con una variazione del 24,2 per cento rispetto al 2013, conseguenza dell’affinamento delle tecniche di data mininig e delle innovazioni procedurali legate alla telematizzazione dei flussi informativi.

La diminuzione delle visite effettuate è stata determinata dalla perdurante applicazione delle misure di contenimento della spesa che, nell’ambito della razionalizzazione dell’impiego delle risorse, hanno portato alla fissazione di un numero massimo di visite mensili effettuabili. Nel settore andrà valutato l’impatto delle previsioni dell’art.17, comma 1 della legge 7 agosto 2015, n. 124 (Riforma Madia) che – sulla base di apposito decreto da adottare entro diciotto mesi dall’entrata in vigore della legge – dispone il trasferimento delle competenze all’Inps in materia di accertamento medico-legale sullo stato di malattia dei pubblici dipendenti, al fine di garantire l’effettività del controllo (c.d. “Polo unico della medicina fiscale”).

La medesima disposizione prevede anche il trasferimento all’Istituto delle risorse finanziare attualmente impiegate dalle pubbliche amministrazioni per effettuare gli accertamenti; trasferimento subordinato all’intesa in sede di Conferenza Stato–Regioni sulla quantificazione delle stesse e sull’impiego del personale medico attualmente adibito a tali controlli, con previsione del prioritario ricorso alle liste di cui all’articolo 4, comma 10-bis, del d.l. 31 agosto 2013, n. 101, convertito dalla l. 30 ottobre 2013, n. 125 (liste speciali ad esaurimento, istituite presso le sedi dell’Istituto, formate da medici a rapporto di impiego con pubbliche amministrazioni e da medici liberi professionisti, la cui attività è attualmente regolamentata da decreti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali).

 

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Questo articolo ha 3 commenti

  1. MAURIZIO

    E QUINDI….MANCA LA CONCLUSIONE DELLA CORTE DEI CONTI….

  2. ALETTA ANTONIO

    SONO MEDICO FISCALE TITOLARE INPS PRESSO L’AGENZIA DI PRODUZIONE DI SANT’ANGELO DEI LOMBARDI DAL MESE DI GENNAIO 2001 VORREI SAPERE A CHE PUNTO E’LA SITUAZIONE RIGUARDANTE LE VISITE MEDICHE DI CONTROLLO DAL MOMENTO CHE NEL MESE DI APRILE DEL C.A.ESSENDO IN APPOGGIO PRESSO LA SEDE DI AVELLINO NON HO AVUTO ALCUNA VISITA.

    1. medicifiscali

      Per quanto è nelle sue possibilità, l’associazione riferisce puntualmente ai soci sulle evoluzioni della situazione​, talvolta con più comunicazioni giornaliere.

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