“L’ ANMEFI si propone di promuovere tutte le iniziative a livello locale e nazionale atte a tutelare l’immagine e la dignità del medico di controllo, curarne l’aggiornamento professionale e preservarne gli interessi, nelle sue varie espressioni professionali, nei confronti di qualunque soggetto pubblico o privato, attuando le iniziative più opportune, in conformità con le leggi vigenti, per il conseguimento dei fini statutari, compresa la tutela dei diritti e degli interessi della categoria” (art. 3 dello statuto).
Fermo restando quanto enunciato ed in attesa dell’attuazione del Polo Unico, la nostra associazione in questa fase intende tutelare particolarmente quanti si trovano in difficoltà lavorative ed in primis quanti svolgono questo lavoro garantendo la massima disponibilità, effettuando un ridotto numero di visite mensili, che spesso procurano redditi al di sotto della soglia di povertà.
In questa ottica, conformemente a quanto da anni ANMEFI ha denunciato ad ogni livello, si intende procedere ad un aggiornamento delle situazioni reddituali più difficili, così da riproporle alle Autorità ed Organi competenti.
Il Consiglio Direttivo invita pertanto tutti i medici di lista, che pur garantendo disponibilità sulle due fasce giornaliere abbiano effettuato negli ultimi mesi un numero di visite inferiore a quelle minime previste dai D.M. (12 settimanali), a segnalare direttamente al presidente (claudiopalombi70@gmail.com) i redditi degli ultimi tre mesi con relativo numero di visite /mese.
Si consiglia di richiedere alla propria sede un prospetto dei pagamenti degli ultimi mesi dell’anno in corso, come da allegato in corso ricevuto da un collega.
Omettendo i dati personali e la sede di riferimento, quanto pervenuto sarà raccolto in forma cumulativa e si segnalerà con urgenza. I soci sono pregati pertanto di far pervenire i loro dati entro domenica prossima 24 luglio, al fine di voler provvedere ad un intervento immediato per garantire un minimo reddito decoroso per i colleghi in maggiore difficoltà. E’ auspicabile un interessamento dei consiglieri regionali sulle situazioni critiche delle sedi e dei colleghi coinvolti nella regione di pertinenza, nel modo quanto più inclusivo per i nostri scopi.
L’iniziativa è estesa anche ai non soci, che potranno inviare i dati al presidente ANMEFI, che sarà garante della riservatezza dei dati personali.