ANMEFI dopo l’approvazione del polo unico della medicina fiscale

       Riflessione sullo stato della medicina fiscale                       

dopo l’approvazione della legge

sul polo unico del controllo dei lavoratori in malattia,

sia pubblici che privati, in capo all’Inps

 

di Claudio Palombi*

 

Quello che accade ad ognuno di noi rientra nell’ambito dell’esperienza personale e ci fornisce elementi per poter valutare nel futuro situazioni simili e poter reagire prontamente.

Stiamo parlando di esperienza che consente a ciascuno di avere elementi di giudizio per valutare ogni evento successivo come in parte già vissuto e quindi di più facile interpretazione e soluzione.

Sulla nostra pelle, noi tutti medici fiscali abbiamo fatto negli ultimi due anni esperienza di un provvedimento che ha ridotto alcuni colleghi quasi sul lastrico. Certamente il provvedimento adottato dall’Inps è stata una ferita quasi mortale alla dignità di noi professionisti, che ci ha spinto ad una reazione, da alcuni non prevista, nel tentativo di difendere oltre al lavoro, proprio quella dignità che è l’elemento cardine di ogni lavoratore, ma oserei dire di ogni persona.

La società odierna è fondata sulla relazione tra gli individui, relazione che ognuno cerca di alimentare per avere un ruolo da esercitare, in ambito familiare, in ambito lavorativo, nelle attività culturali o di semplice rapporto personale.

Ciò che ognuno è per l’altro ha nella società odierna una rilevanza notevole, considerando la nostra era come quella dell’informazione, delle notizie, della connessione di uno con molti.

Bene, la nostra figura di medici fiscali ha cominciato ad uscire dall’anonimato da circa due anni, da quando cioè l’Inps ha pensato di adottare il provvedimento di tagliare in modo drastico i controlli sui lavoratori in malattia. Molti attori della vicenda hanno cercato di dare significato a questa figura, l’Anmefi in prima persona, cercando di informare gli altri della esistenza della categoria.

Gli Altri si sono dunque accorti che esistiamo nel panorama del mondo del lavoro, che siamo persone attive adibite a funzioni importanti, di equilibrio in un sistema delicato di prestazioni economiche ed assai costoso, in cui gli interessi in gioco sono molteplici.

Alcuni attori della vicenda della medicina fiscale, riferendosi ai medici fiscali, hanno espresso un giudizio “negativo”, considerando la nostra figura di poco valore, di cui forse si può fare a meno; alcuni colleghi hanno detto perfino che il nostro ruolo potrebbe essere svolto da ispettori, non medici, ribadendo la nostra ridotta utilità.

Siamo orgogliosi che per Altri questo parere “negativo”, non ha attecchito. Anzi grazie ad esponenti del mondo della politica, alle Istituzioni che hanno svolto una certosina attività di indagine, è emersa, per intero, la portata della nostra attività e della nostra figura, che, ripeto, alcuni hanno cercato di far sparire.

Oggi plaudiamo alla nascita del Polo Unico della medicina fiscale, che vede l’Inps la sola responsabile dei controlli delle certificazioni di malattia dei lavoratori sia pubblici che privati.

Ringraziamo tutti coloro che si sono adoperati per questo risultato, a partire dalle forze politiche ed alcuni suoi esponenti in particolare, i quali ci hanno espresso con il loro appoggio la gradita comprensione e vicinanza. Grazie anche ad alcune sigle sindacali, all’Anmefi e alcuni soci della stessa, che hanno contribuito all’approvazione della “norma blocca lista e priorità ” e la “correzione dell’emendamenrto Pagliari” e in ultimo la “legge sul polo unico”. Non quindi l’azione di un singolo, ma il contributo di molti e di appartenenze diverse.

Ancora però il nostro lavoro di emersione dall’anonimato non è finito. Alcuni colleghi che dicono di aver lavorato da anni per la nostra professione, oggi, purtroppo, ci stanno svendendo, rendendosi paladini di presunte esigenze dell’Istituto con cui collaboriamo. L’Ente che non ha esitato ad adottare un “provvedimento dubbio”, con ricadute su tutta una categoria di lavoratori, vede alcuni di questi lavoratori schierarsi al suo fianco, nel tentativo di attuare piani e progetti di chi ha cercato di “eliminarci” professionalmente.

Nel momento in cui tutti ci guardano, i provvedimenti che ci interessano e che abbiamo sostenuto senza sosta sono diventati legge. Però, stranamente, alcuni colleghi stanno togliendo ai medici fiscali il diritto di rivendicare in questa fase più attenzione e considerazione, perché ritengono prioritari gli interessi di chi ci ha ridotto in questa situazione di grave difficoltà personale  e di gestione dell’economia familiare.

Anmefi e i suoi soci continueranno la lotta, in nome della dignità calpestata e ancor peggio oggi derisa da qualcuno, le cui affermazioni e scelte palesano, senza alcun dubbio, una transmigrazione verso altri interessi che non sono certo quelli dei medici fiscali, alla cui categoria essi dicono di appartenere.

 

* presidente Associazione Nazionale Medici Fiscali INPS

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Questo articolo ha 9 commenti

  1. paolo piovesan

    a quando il cambio delle fasce orarie di reperibilità ?

  2. Gaetano Di blasio

    Sintetiche ma esaurienti riflessioni oltretutto esposte in maniera eccellente!complimenti all’artefice o agli artefici!

  3. giovanni

    Perché non indicare con nome e cognome chi sono questi colleghi? Perché non chiedere che rappresentatività hanno e a nome di quanti colleghi parlano? La legge è stata approvata è ora giunto il momento di far capire che il sistema SAVIO-INPS non è assolutamente un sistema perfetto a cominciare dalla inesistente assistenza informatica, altrimenti si finirà come per le ASL dove intascavano i soldi (usati per altri fini) e di fare le visite se ne fregavano

    1. medicifiscali

      Caro Giovanni, indicare i nomi è sbagliato. Ognuno di noi deve acquisire la conoscenza dei fatti, dei documenti a cui riesce ad avere accesso e fare un percorso di analisi e valutazione per raggiungere un convincimento personale. Suggerire le cose non basta, bisogna stimolare ad avere il dubbio che promuove la ricerca della “verità” e questa, se ci si arriva, è una conquista personale, non può essere suggerita.
      Così raggiunta farà parte di una esperienza personale concreta , formativa e utile per valutare in futuro le situazioni.
      L’ attenzione a Savio da parte di Anmefi ha origini lontane, abbiamo anche prodotto lavori su savio che mettevano in evidenza gli aspetti negativi. A dicembre 2014, nella riunione presso sede centrale Inps, avevamo esposto alcune criticità e ci è stato detto di una possibile futura conferenza tra le sigle per parlare delle criticità di savio. L’Inps non ha tenuto fede alla promessa fatta. Nell’incontro col Presidente Boeri è riemerso il problema di savio.
      Non corretto dire cominciamo a parlare di savio, l’anmefi lo ha sempre fatto.
      Possiamo invece “continuare” una azione di pressione perché il sistema funzioni meglio e non continuino a prenderci per i fondelli, sistema in difficoltà quasi sempre il fine settimana, assegnazione vmcd sul territorio assurda per distanze etc….
      Dobbiamo valutare la tempistica…..

      Ciao
      Claudio Palombi

  4. mariniernesta

    quando ho saputo che il polo unico è stato approvato mi è venuto da piangere. Una cosa è certa, abbiamo dati prova di professionalità visto anche il modo e i mezzi con cui operiamo obsoleti è un arrangiaesi in cui noi italiani eccelliamo, visto siamo dei creativi. Di una cosa sono fermamente convinta, che i furbi prima o poi si gettano la zappa tra i piedi da soli, per troppa avidità.
    Mi piacerebbe sapere che fine hanno fatto i signori che ci hanno ridotto alla fame e che neanche ci ricevevano. A buon intenditore poche parole. “chi male fa male aspetta”.
    Ciao. Sempre più uniti! forza, siamo in dirittura di arrivo, per lo meno me lo auguro! Sarà il regalo di Natale che ci faremo tutti noi. Ciao, un bacio a tutti

  5. ANTONIO MARRA

    Purtroppo ci sono alcuni colleghi che, non essendo in grado di concludere nulla (non per propria volontà ma per mancanza di conoscenze poliche adeguate)e dovendo mantenere la copertura di cariche istituzionali di rilievo in Associazioni Sindacali, si attribuiscono meriti che non hanno e non hanno mai avuto. Infatti, per far vedere che sono meritevoli di ricoprire la loro carica buttano fumo negli occhi ai colleghi che non seguono da vicino l’evoluzione legislativa di ciò che ci riguarda e si attribuiscono il merito esclusivo di essere riusciti a far approvare la Legge che getta le basi per la formazione del Polo Unico.
    Ad ogni modo bastano poche parole per dimostrare ciò, ovvero basta vedere da chi sono stati presentati gli emendamenti del bloccaliste, della priorità e la fondamentale modifica dell’emendamento Pagliari con la famosa cancellazione della”prima applicazione”, non di sicuro ottenuti dal nostro ex Presidente Nazionale dell’Ordine a cui forse costoro si rapportano o si rapportavano.
    Penso proprio che sia ora che alcuni colleghi si rendano conto che siano stati trascinati da qualcuno in una situazione di comodo con il chiaro intento di soffocare l’identità della Medicina Fiscale e che cerchino di affiancarsi all’ANMEFI al fine di contrastare le intenzioni di tale persona cercando a tutti i costi di dare dignità e rispetto alla nostra professione. Capisco che il mondo del lavoro è in continua evoluzione ma ci sono dei dati eclatanti che non permettono in nessun modo la distrazione di coloro che svolgono la medicina fiscale su altre mansioni ai fini del controllo dell’assenteismo sui posti di lavoro.

  6. cena giorgio

    A me piace questo lavoro e per tale motivo posso dire che cresco con esso . Sono contento della buona notizia. Solo con l esperienza cresco e mi confronto con me.Ora ci sarà qualche giorno di riposo e dato che siamo persone attive possiamo ristorarci. In fondo è un lavoro impegnativo! Quello che è successo due anni fa non succederà più essendo stato approvato il polo unico.

  7. Valentina

    Come fate ad essere cosi’ ottimisti per una legge che vi portera’ a lavorare ancora meno?Sarete piu’ colleghi a spartirvi le visite del settore pubblico e quelle poche del settore privato chieste da datore di lavoro! Vedrete che INPS ridurra’ , forse fino ad azzerarle , le visite richieste dall’istituto stesso . Poi mi dite che risparmio c’e’ a pagare 41 euro per visita ad un medico quando prima ne perceviva 17,50 per fare la stessa visita e senza avere il rimborso della quota fissa kilometrica? C’e’ qualcosa che mi sfugge….

  8. far

    Polo unico , fascia d’orario unico : 10-12 , 17-19 .( è duro 7 ore essere disponibili : 9-13 . 15-18 ).

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