Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

Correggere subito l’errato titolo dell’Atto di Indirizzo che riguarda la medicina fiscale

Correggere subito l’errato titolo dell’Atto di Indirizzo che riguarda la medicina fiscale. Questa la pressante richiesta di ANMEFI ai Ministeri

Con PEC del 6 novembre u.s. ANMEFI ha inviato ai Ministeri competenti e all’INPS la richiesta per l’immediata rettifica dell’oggetto del Decreto Ministeriale del 2 agosto 2017 pubblicato in GU n. 229 del 30.09.2017 con il quale è stato approvato l’Atto di indirizzo di cui all’art. 55 septies, comma 2bis, del dlgs n. 165/2001, sostituendo il riferimento alle “organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale”, quali parti deputate a stipulare le convenzioni con l’INPS, con quello, corretto, di “organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative”.

Di seguito il testo inviato ai tre Ministeri e all’INPS:

Oggetto: correzione dell’oggetto indicato nel DM del 2.8.2017 di approvazione dell’Atto aziendale

La scrivente Organizzazione Sindacale, rappresentativa della categoria dei medici di medicina fiscale, chiede che venga disposta la immediata rettifica dell’oggetto del Decreto Ministeriale del 2 agosto 2017 pubblicato in GU n. 229 del 30.09.2017 con il quale è stato approvato l’Atto di indirizzo di cui all’art. 55 septies, comma 2bis, del dlgs n. 165/2001, sostituendo il riferimento alle “organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale”, quali parti deputate a stipulare le convenzioni con l’INPS, con quello, corretto, di “organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative”.

La rettifica  nei termini suindicati è quanto mai necessaria e doverosa al fine di rendere conforme e coerente l’oggetto del sopra citato decreto:

all’art. 1 del decreto medesimo laddove stabilisce che “È approvato l’atto di indirizzo per la stipula delle convenzioni tra l’INPS e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale che disciplinano il rapporto tra l’INPS e i medici di medicina fiscale per lo svolgimento degli accertamenti medico-legali sui lavoratori dipendenti pubblici e privati assenti per malattia, di cui all’Allegato A, che costituisce parte integrante del presente decreto”;

al contenuto dell’approvato Atto di Indirizzo nella cui premessa è esplicitata la sua finalità rivolta alla “stipula delle convenzioni tra l’INPS e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale che disciplinano il rapporto tra l’INPS e i medici di medicina fiscale per lo svolgimento degli accertamenti medico-legali sui lavoratori dipendenti pubblici e privati assenti per malattia.” e precisato che “Il presente atto d’indirizzo indica le modalità di conclusione e il contenuto delle convenzioni da stipularsi, in forma di accordo collettivo su base nazionale, tra l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e le organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, per disciplinare il rapporto tra l’INPS e i medici di medicina fiscale per lo svolgimento delle funzioni di accertamento medico-legale sui dipendenti assenti per malattia.”, e chiarito che per “organizzazioni sindacali di categoria comparativamente più rappresentative sul piano nazionale” devono intendersi “le organizzazioni sindacali di categoria dei medici deputati ai controlli”;

alla norma di legge cui all’art. 55 septies, comma 2 bis, del dlgs n. 165/2001 nella parte in cui prevede che “Il rapporto tra l’Inps e i medici di medicina fiscale è disciplinato da apposite convenzioni, stipulate dall’Inps con le organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative in campo nazionale.”

Di contro manca del tutto, sia nella normativa di legge che in quella regolamentare, ogni possibile riferimento alle “organizzazioni sindacali dei medici di medicina generale” quali parti stipulanti le convenzioni con l’INPS previste dal citato art. 55 septies, che possa giustificare l’attuale formulazione dell’oggetto del decreto frutto, all’evidenza, di un mero errore materiale.

Alla luce di quanto sopra si invitano le Amministrazioni in indirizzo a correggere, modificandolo come richiesto, l’oggetto del Decreto con avvertimento che, in mancanza di un intervento in tempo utile, l’ANMEFI procederà ad impugnare detto Decreto e tutti gli atti connessi e conseguenziali  dinanzi alle competenti Autorità giudiziarie; nelle more si invita l’INPS a dare attuazione al Decreto ed all’approvato Atto di indirizzo in senso conforme alla normativa di legge e a non porre in essere atti o comportamenti che, strumentalizzando l’oggetto attualmente indicato nel Decreto in questione, possano essere pregiudizievoli per la scrivente Organizzazione Sindacale.

Da utlimo, sempre con riferimento alla corretta individuazione dei soggetti aventi titolo a partecipare al tavolo di contrattazione per la sottoscrizione delle convenzioni di cui si discute, si ritiene opportuno precisare che tale individuazione non può assolutamente prescindere dalla effettiva rappresentanza delle OO.SS. rispetto alla categoria dei medici interessata: i medici di medicina fiscale. Si diffida, pertanto, l’INPS a procedere alla convocazione, ai fini della contrattazione, delle sole OO.SS. della categoria dei medici fiscali, verificando che nello statuto di ciascuna delle Organizzazioni, sia espressamente inserita e menzionata la categoria dei medici fiscali.

 

Preventivamente, in data 11 ottobre, era stata inviata altra PEC al Ministero del Lavoro, chiedendo la correzione e la pubblicazione della rettifica mediante inserzione sulla Gazzetta Ufficiale.

Qui il PDF della lettera:

Ministero del Lavoro rettifica 11 ottobre 2017

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