
Caro Babbo Natale,
ero in dubbio se scriverti, perché sono un medico fiscale… lo so che tutti pensano a noi come bambini cattivi e dispettosi, ma io ti assicuro che sono stato sempre buono così come lo sono tutti i miei amici che fanno questo lavoro.
Durante tutto l’anno ho fatto sempre il mio dovere in scienza e coscienza (come dicono i miei colleghi, quelli bravi e famosi) rispettando il riposo e le cure di chi ritenevo fosse ammalato e rimandando a lavorare chi invece secondo me stava facendo i capricci mentre altri devono lavorare al suo posto.
Ho anche sopportato con tanta pazienza i per me incomprensibili algoritmi ( lo sai che a me la matematica non piace!).
Desidererei proprio chiederti se per il prossimo anno potresti portarmi finalmente un po’ di serenità. Da più di tre anni qualcuno ha deciso che bisogna risparmiare. E questo è giusto, ma che senso ha risparmiare se dopo devi spendere di più? Questo è un po’ meno giusto. Sarebbe un po’ come se il mio papà avesse deciso di non spendere più soldi per cambiare l’olio e le gomme alla nostra automobile… Per un po’ risparmiamo, poi la macchina si guasta e magari andiamo anche a sbattere.
Desidererei tanto anche un altra cosa, ma questa è forse più difficile: porta un po’ di dubbio nei pensieri degli uomini. Vedo tanti agitarsi, sostenere le proprie idee, ricordare a tutti la loro importanza… Ma pochi che si fermino a pensare ” forse sbaglio?”.
La mia mamma dice sempre che per andare d’accordo bisogna avere tanta pazienza e che non è bello che chi non riesce a vincere la partita si riprenda i suoi giocattoli e vada via a giocare da solo …
Va beh, caro Babbo Natale, mia mamma dice anche sempre che non bisogna mai esagerare nelle richieste. Tu sei buono ed io per il prossimo anno mi accontento anche solo della serenità.
Ciao, Babbo Natale!
Mimmi