Sogno di una notte di mezza estate

di Costantino Sais

Arrivo all’Inps, due battute con Roberto, la guardia giurata, alla reception,
salgo al sanitario e trovo visi sorridenti e disponibili, in quel momento passa
il direttore, che mi saluta cordialmente, faccio per ricambiare e in quel
preciso momento…mi sveglio.
Tutto ciò deve essere ormai solo relegato al mondo dei sogni?
E pensare che anni fa, almeno nella mia piccola realtà di provincia, era
proprio così… che tempi!!!

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Questo articolo ha un commento

  1. Barbara Lunghi

    Nella mia realtà e’ ancora cosi’ per fortuna, le persone non sono cambiate, il loro atteggiamento nei miei confronti e’ lo stesso di prima……sono io che sono cambiata e mi sento “diversa” quando entro all’INPS, sono 26 anni che entro nello stesso posto, da anni vedo la stessa guardia giurata ma da piu’ di un anno mi sento “persa” e quasi “inutile” ma non e’ cosi’, accidenti! Bene o male sto continuando a fare sempre il mio lavoro, con la stessa coscienza e pazienza di prima, io sono sempre un medico fiscale e voglio continuare ad esserlo…….voglio ritornare ad essere quella d prima, non piu’ “diversa”. Ci riusciremo? Almeno il sogno non me lo toglie nessuno.

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