… come osservato dall’onorevole Lenzi, l’INPS con la determinazione presidenziale n. 147 del 12 novembre 2015, ha effettuato una selezione per un contingente di novecento medici, preferibilmente specialisti in medicina legale e in altri settori di interesse per l’Istituto stesso, a cui conferire incarichi di collaborazione professionale. Così come precisato anche nell’avviso di selezioni, i suddetti incarichi sono finalizzati all’espletamento delle attività medico-legali istituzionali da svolgere presso le unità operative complesse e le unità operative semplici, centrali e territoriali dell’Istituto. Ai medici inseriti utilmente nelle graduatorie, di cui alla suindicata selezione per novecento professionisti, non possono essere affidate le attività che, ai sensi della normativa vigente, sono di competenza dei medici iscritti nelle liste speciali dell’Istituto, le cosiddette liste speciali ad esaurimento, ossia quelle inerente all’effettuazione delle visite mediche di controllo domiciliare sullo stato di effettiva incapacità temporanea al lavoro per malattia, in conformità con l’articolo 17, comma 1, lettera 1, della legge n. 124 sulla riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Per tali ragioni, nel decreto attuativo della suddetta norma di delega in corso di predisposizione, troverà piena applicazione il criterio che impone all’INPS per l’effettuazione delle visite mediche di controllo domiciliare il prioritario ricorso ai medici fiscali inseriti nelle liste speciali ad esaurimento, anche al fine di salvaguardare i professionisti che da anni lavorano presso l’Istituto.
D’altra parte alla specificità di competenze e attività richieste ai medici dal bando consegue la previsione di espresse incompatibilità. Pertanto, in caso di inserimento utile in graduatoria, tali medici, non essendo loro consentito lo svolgimento contemporaneo di due incarichi, avranno l’obbligo di esercitare il diritto di opzione. Ciò risponde all’esigenza di creare nuovi posti di lavoro per i giovani, in un’ottica di massima flessibilità anche in campo medico.
PRESIDENTE. L’onorevole Lenzi ha facoltà di dichiarare se sia soddisfatta per la risposta alla sua interrogazione.
DONATA LENZI. Parzialmente soddisfatta, sottosegretario, e la ringrazio per la risposta. Vorrei solo ricordare che il bando prevede un contratto della durata di un anno. Quindi, il rischio è che noi andiamo a fare molto più in piccolo quello che è successo nella scuola: da una parte, c’è una graduatoria ad esaurimento e, dall’altra, c’è l’assunzione di nuovi che andranno a lavorare all’interno delle commissioni di valutazione per l’invalidità. Ricordo a tutti e a me stessa per cominciare che, all’interno di queste commissioni, andrebbero messe persone con una certa stabilità di impiego per l’ovvio motivo che tutte le cose che richiedono una valutazione di questo tipo hanno bisogno di essere fatte da persone che non sono avvicinabili o condizionabili per qualche ragione.
Per quanto riguarda il punto dell’incompatibilità, la risposta non c’è stata. Io ricordavo che il bando esclude, per esempio, qualsiasi attività politica. Quindi, questi precari che vanno a fare il medico all’interno delle commissioni di invalidità per pochi euro non potrebbero, per esempio, essere all’interno di un consiglio di Pag. 8circoscrizione o di quartiere o di un piccolo comune, il che, oltre che assurdo, è anche incostituzionale. Mi auguro per il futuro una maggiore attenzione da parte dell’INPS dei diritti fondamentali di ogni cittadino.
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