Quando inizia la visita fiscale?

 

Piace rammentare che, oltre alla modifica nella retribuzione della visita, il DM del 2008 adegua anche gli importi delle quote fisse e le quote variabili “per i chilometri percorsi dall’abitazione del medico a quella del lavoratore e ritorno”; quindi sembrerebbe riconoscere l’inizio della fase lavorativa dal momento che si varca il portone di casa e la fine quando il medico di controllo scende dall’auto al ritorno.
A parere della nostra associazione è molto importante la riaffermazione di questo principio contenuto nell’ultimo DM che riguarda i medici fiscali.
Contrariamente a quanto ingiustamente criticato da parte di qualcuno, lo stesso decreto, tra l’altro, prevede: “​si rende indilazionabile l’adozione di iniziative legislative di adeguamento del quadro normativo che finora ha regolato la specifica materia”.

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Questo articolo ha 8 commenti

  1. Gaetano Di blasio

    Sono piacevolmente sorpreso dal contenuto dell’articolo ma ASSOLUTAMENTE ESTERREFATTO che “si scopra tardivamente.. l’acqua calda”! Il sottoscritto sono ANNI che scrive (e continuerà a farlo) su questo argomento di fondamentale importanza per allargare il monte ore in un eventuale contratto orario. Ebbene.. nella migliore delle ipotesi sempre un “tiepido” interesse da parte di molti colleghi, se non addirittura risposte ridicole quali: “nessun datore di lavoro ti paga il viaggio per recarti al lavoro”, ignorando che questo è un lavoro particolare di LIBERI PROFESSIONISTI CHE PRESTANO UN’OPERA A DOMICILIO DEL PZ E AD ORARIO STABILITO DA UN COMMITTENTE!
    A volte mi chiedo se sia il caso di continuare a fornire motivi di spunto poco o nulla apprezzati. Si scopre l’acqua calda dopo 2 anni ma certo, quando le reazioni sono cosi “lente”, prima o poi potrebbe essere troppo tardi!

  2. giuliana

    La necessità di focalizzare l’attenzione sui tempi di avvio e completamento di una visita di controllo, con particolare riferimento ai tragitti e ai comportamenti messi in atto al fine di una fruttuosa destinazione al domicilio del paziente, emerge prepotentemente in vista di un contratto orario.
    La bozza di contratto proposta dai Legali di ANMEFI individua il raggiungimento delle 36 ore non con l’allargamento delle fasce ma già con quelle attuali, in ragione di una media di un’ora aggiuntiva per entrambe e per sei giorni alla settimana.
    E’ sacrosanto prediligere altre forme di contratto, purchè il confronto sia assertivo, unico modo per accorgersi che l’acqua è calda sotto la luce del sole.

  3. Gaetano Di blasio

    “La visita fiscale inizia da quando il medico varca la soglia del suo domicilio a quando ritorna nella propria abitazione” e io aggiungo…continua con l’apertura del notebook e con l’inserimento dei km e l’invio delle visite(quando Savio lo permette già al primo tentativo!!!….)
    Comunque il riconoscimento lavorativo di tutto il tempo dedicato ai servizi richiesti dall’ente risulterebbe anche di estrema importanza nel caso il contratto prevedesse anche una assicurazione infortuni del medico stesso.Vi ricorda qualcosa il termine”infortuno in itinere”??!!
    Buona giornata…riflessiva.

    1. medicifiscali

      Calcolare due mezze ore, una prima e una dopo lo svolgimento delle visite, sarebbe sicuramente un riconoscimento del tempo che ,in una media molto grossolana, il medico fiscale “tipo” impiega per svolgere il proprio lavoro; ma questa grossolana “semplificazione” ci permetterebbe di arrivare a 3 ore per fascia…E già giungere a questo riconoscimento non sarebbe cosa da poco.

      1. Gaetano Di blasio

        Si ma.. dalla poca enfasi che”sento” sembra che sia quasi una concessione. Invece per me, da anni, è una cosa talmente ovvia da essere, giustamente,indicata anche nel “decreto ponte” del 2008. Nel caso il nostro interlocutore dovesse”resistere” allora si che questa dovrebbe essere materia dei legali!!!! Questo punto è irrinunciabile quale ovvio diritto irrinunciabile in tale tipologia specifica di attività!

        1. medicifiscali

          una volta fatta la richiesta, come prevede la bozza di contratto proposta da ANMEFI, bisogna solo attendere che si arrivi al dunque. Enfasi o no, bisogna pur stare con i piedi per terra e avanzare le richieste al momento giusto. Chi mi ha preceduto ha chiaramente specificato della mezz’ora prima e mezz’ora dopo richieste.
          Marcello

  4. Nelson

    Da valutare bene la proposta di Gaetano in quanto il nostro viaggiare non equivale ad andare a fare la spesa o un giretto al bar ma configura la possibilità , purtroppo, di un rischio aggravato ( non solo generico). La collega Adorni di Parma alcuni anni fa ci rimise la vita al ritorno da una visita.

  5. cena giorgio

    Il sottoscritto in due occasioni e’ andato vicino a rimetterci la pelle! Non e’ andare a zonzo lavorare come medico inps .

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