Posso rientrare al lavoro prima della fine della prognosi?

Sono guarito in anticipo rispetto alla data prevista nel certificato di malattia. Posso rientrare al lavoro prima della fine della prognosi?

La risposta è si.

Il dipendente che si assenti dal lavoro per malattia, ha l’obbligo di rivolgersi al medico curante per ottenere il certificato attestante l’inabilità temporanea al lavoro.

Il certificato di malattia è lo strumento che permette all’Inps di avviare l’istruttoria per il riconoscimento della prevista indennità a favore del lavoratore e che informa il datore sulla liceità dell’assenza del proprio dipendente.

Qualora sia necessario prolungare il periodo inizialmente previsto, il curante redige un certificato di continuazione della malattia. In tal modo saranno mantenute le tutele di ordine economico e di salvaguardia del posto di lavoro.

In caso di ripresa anticipata del lavoro, il dipendente ha il dovere di chiedere al medico curante che ha redatto il primo certificato una tempestiva rettifica, prima che avvenga la ripresa dell’attività lavorativa, con l’indicazione della prognosi modificata e con riferimento al primo certificato.

I soli dipendenti pubblici, in caso di assenza o impedimento assoluto del medico che ha stilato il primo certificato, possono rivolgersi ad altro medico per la rettifica ( D. M. 206/2017).

Questo permette all’Inps di acquisire l’informazione dell’avvenuta guarigione con conseguente interruzione dell’indennità previdenziale e di renderla disponibile anche per il datore di lavoro.

Cosa succede quando il lavoratore rientra al lavoro senza rettifica del certificato?

Nella maggioranza dei casi, questa evenienza risulta in seguito ad assenza a visita medica di controllo domiciliare o ambulatoriale.

Il lavoratore inadempiente per non aver espletato la procedura corretta, viene sanzionato secondo quanto previsto per le assenze ingiustificate a visita di controllo, con penalità al massimo fino al giorno precedente la ripresa lavorativa.

Circolare Inps n. 79, 2/5/2017

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