Stabilità del rapporto di lavoro, chiarezza sulle condizioni contrattuali, tutela dei diritti sindacali, equità dei compensi.
È quanto la Fnomceo chiede da tempo per i Medici Fiscali, e in particolare per quelli iscritti alle cosiddette “liste speciali ad esaurimento”, rimasti particolarmente penalizzati dal taglio delle visite fiscali d’ufficio per i lavoratori del privato operato dall’Inps nel 2013. Medici intorno ai 55 anni di età, che collaborano con l’Istituto di Previdenza da oltre 20 anni, costretti ad assicurare la loro disponibilità quotidiana a fronte di 10- 20 visite mensili e a vivere, quindi, con introiti che vanno dai 300 ai 600 euro al mese.
Medicina Fiscale. La bocciatura della Fnomceo: “L’atto di indirizzo non recepisce le nostre istanze”
“Ma reiteriamo le nostre proposte, affinché le priorità indicate per la stipula dell’Atto di indirizzo per la convenzione tra Inps e Medici Fiscali siano prese in considerazione”. La Fnomceo per non lasciare dubbi di interpretazione, già nei giorni scorsi aveva inviato un documento ai ministri competenti per indicare quale fossero le necessità della categoria. “In qualità di Ente esponenziale di tutta la Professione medica, per espressa indicazione normativa – ha sottolineato – deve essere sentita”. LA LETTERA.
http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=52724
Medici fiscali, doccia gelata da atto indirizzo. Fnom ammonisce Inps e ministeri
Si scalda la vicenda dei mille medici fiscali. Dopo l’uscita dell’atto di indirizzo relativo alla convenzione con cui sarà regolato il loro rapporto con l’Inps e a seguito dei primi commenti delusi della categoria, la Federazione degli Ordini dei Medici, che aveva dato indicazioni su quel rapporto di lavoro, chiede che alla prossima riunione…
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È proprio sulla stabilita del rapporto di lavoro e sulla chiarezza del contratto bisogna lavorare