Lettera On. Vargiu

All’On. Vargiu e ai Sigg. Componenti
della Commissione Affari Sociali
ROMA

Prot. 21/2014

Oggetto: medici fiscali INPS e ASL

Si vuole richiamare l’attenzione delle SS. LL. sul fatto che ogni anno vengono stanziati dallo Stato circa 70 milioni di euro per effettuare visite fiscali ai dipendenti pubblici dalle AA.SS.LL.1, mentre l’INPS ha destinato per l’anno 2014 solo 12 milioni di euro per quelle d’ufficio sui dipendenti privati. Tale discrepanza diviene maggiormente evidente nel momento in cui si rileva che il numero dei dipendenti pubblici è circa 3,5 milioni, mentre quello dei dipendenti privati a carico dell’INPS è circa 15 milioni. Tutto ciò nonostante entrambi gli Enti possano eseguire indifferentemente controlli nel settore pubblico ed in quello privato.

Le AA.SS.LL. non prevedono la specifica mansione di medico fiscale, avendo i suoi medici una pluralità di mansioni che non ha e non può avere il medico fiscale INPS, il quale, per buona parte, svolge il servizio da circa vent’anni, con decine di migliaia di visite da esso effettuate. Sempre il medico fiscale INPS, in servizio tutti i giorni della settimana, sia mattina che pomeriggio, festivi inclusi, è dotato di un notebook che in tempo reale consente la ricezione delle visite disposte, l’esecuzione delle stesse e la trasmissione dell’esito nel giro di poche ore.

Esiste poi una notevole differenza riguardo la riduzione delle prognosi, che è pari all’1% per i medici Asl, contro il 9% dei medici fiscali INPS. Nell’interrogazione dell’On. Del Basso De Caro (4-01153) si evidenzia come i provvedimenti idoneativi dei medici INPS oscillano tra il 20% ed il 50% (a seconda delle aree geografiche), a fronte del 4% dei medici ASL.

La circolare INPS n. 7 del 5 gennaio 1995, al punto 8), penultimo periodo, riferisce che, per quanto rilevabile dall’INPS, vi è una pressoché costante conferma della prognosi del curante nelle visite fiscali eseguite dalle UU.SS.LL. Nonostante tale constatazione non poche Sedi INPS continuano ad avere, nel corso dell’anno 2014, una convenzione (a pagamento) con le AA.SS.LL. per le visite fiscali ambulatoriali sui lavoratori trovati assenti dai medici fiscali INPS.
Nonostante queste marcate differenze lo Stato ha ritenuto di assegnare fondi alle AA.SS.LL. per eseguire le visite fiscali, contrariamente all’INPS che, invece, ha quasi soppresso tali fondi per l’espletamento del servizio di controllo.

Le AA.SS.LL. sono tenute ad eseguire le visite fiscali sui dipendenti pubblici entro i limiti di spesa delle risorse loro assegnate. Tali risorse non possono essere utilizzate per fini diversi dalle visite fiscali sui dipendenti pubblici. Abbiamo ragione di dedurre che la gran parte delle AA.SS.LL., di fatto, non evadano buona parte delle richieste di visite fiscali pervenute e riteniamo sarebbe interessante verificarne i motivi.
Riguardo l’affermazione che le AA.SS.LL. in teoria potrebbero vantare una più capillare presenza sul territorio nazionale ci permettiamo di sottolineare che se non viene dimostrata l’effettiva esecuzione delle visite mediche di controllo, il vantaggio è solo teorico.

Alla luce delle brevi considerazioni sarebbe interessante acquisire le seguenti informazioni inerenti l’anno 2013 e precedenti, in relazione all’attività dei controlli effettuati dai medici fiscali AA.SS.LL.

1. Quanti sono i medici fiscali che operano nelle AA.SS.LL. svolgendo unicamente questa mansione e quanti da più di 15 anni?
2. Quale è stato il totale delle visite richieste ed effettivamente eseguite dai servizi di medicina fiscale AASSLL durante il quinquennio 2009/2013 (per ciascun anno) ?
3. Per quali motivi le richieste di visite fiscali domiciliari non sono state evase dalle ASL.?
4. Quali sono le percentuali per i “non trovati”, per gli “idonei” e per le “riduzione prognosi”?
5. Quanto è stato effettivamente speso dalle AASSLL per lo svolgimento delle attività mediche di controllo domiciliare?
6. Come vengono utilizzate le somme residue per le visite non effettuate?

Grati ancora una volta per l’attenzione a noi riservata, cogliamo l’occasione per inviarLe distinti saluti

Dr.ssa Annalisa Sette
Presidente Anmefi

Roma, 12 marzo 2014

Per contatti telefonici: 338.2102823
a.anmefi@gmail.com
annalisa.sette@gmail.com

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