L’Associazione Nazionale Medici Fiscali INPS (ANMEFI), e il suo presidente Claudio Palombi, accolgono con grande soddisfazione e plaudono alla decisione del Ministero della Funzione Pubblica e del Governo di inserire l’emendamento (13.500, relatore On. Pagliari) per il passaggio della medicina fiscale ASL all’INPS, nella legge delega 2015 sul riordino della pubblica amministrazione.
Il provvedimento che prevede la riorganizzazione delle funzioni in materia di accertamento medico-legale sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti pubblici, al fine di garantire l’effettività del controllo, con attribuzione della relativa competenza all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, è un primo fondamentale passo in avanti nel contrastare il fenomeno dell’assenteismo mediante un nuovo, più razionale e funzionale servizio, riconoscendo la centralità della figura professionale del medico di controllo e l’attenzione che essa merita da parte della Politica.
Un emendamento davvero atteso dalla categoria, che aveva confidato nel buon esito della causa fin dalla sua audizione nell’indagine conoscitiva sull’organizzazione dell’attività dei medici che svolgono gli accertamenti sanitari per verificare lo stato di salute del dipendente assente per malattia, della XII Commissione Affari Sociali egregiamente presieduta dall’On. Vargiu.
ANMEFI auspica che il Parlamento con i provvedimenti attuativi necessari approvi l’emendamento, perché si concretizzino quei miglioramenti necessari a renderlo quanto più aderente alle aspettative della medicina fiscale INPS, che vede premiare la sua professionalità, efficienza ed utilità sociale.
La soddisfazione è di vedere finalmente qualcosa che sta a cuore di 1250 medici di controllo iscritti in liste ad esaurimento, i quali ora si augurano una rivisitazione della materia con stabilizzazione economica e superamento del decreto ministeriale 8 maggio 2008, uscendo così dalla modalità contrattuale di collaborazione fiduciaria, che li ha visti impegnati sul territorio in questi decenni, senza tutele o garanzie, gravemente penalizzati da norme inique adottate il 30 aprile 2013 ed ancora in auge.
L’Associazione ANMEFI, nel condividere ed apprezzare la ferma volontà politica e il notevole sforzo amministrativo del Ministro Madia e dell’On. Sottosegretario Rughetti, è a disposizione dei Ministeri competenti con le proprie capacità progettuali e di proposta, in aperta e fattiva collaborazione, pur di dare completezza e definitiva soluzione.
Questo articolo ha un commento
speriamo che tutto questo diventi realtà al più presto e non tra qualche anno, quando qualcuno di noi sarà giunto all’età della pensione. E che il nuovo decreto tuteli i nostri diritti