I circa 1300 Medici che ogni giorno vanno nelle case degli Italiani ad effettuare le visite fiscali sono in motivata agitazione.
A causa delle ristrettezze che l’INPS cerca di imporsi per rispettare le indicazioni della Spending-Review, sono crollate le richieste di visite fiscali che l’INPS richiedeva ai suoi abituali Medici da circa 25 anni. Così circa 1300 medici si ritrovano da un giorno all’altro con lo spettro di una grave sotto-occupazione, quasi un licenziamento di fatto. Infatti questi Medici hanno accettato da più di 20 anni di lavorare per l’INPS con un contratto di tipo libero-professionale privo di qualsiasi garanzia e prospettiva; la retribuzione di questi Colleghi è stata sempre pagata in proporzione alle prestazioni fiscali effettuate.
Purtroppo la crisi ha innescato un processo di licenziamenti e disoccupazione di entità bibliche, tali che sono drasticamente diminuite le richieste di visite fiscali da una parte e dall’altra sono aumentate le richieste di periodi di malattia suggeriti dalle Aziende in crisi ai propri dipendenti per non doverli pagare e rinviare il licenziamento. Una specie di cassa integrazione…
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