Con il messaggio 4752 dello scorso 13 Luglio 2015, l’INPS ha chiarito quali sono le nuove modalità di compilazioni e i nuovi dati che devono essere contenuti nei certificati medici di malattia che vengono rilasciati a seguito delle visite fiscali, ai dipendenti che si assentano dal lavoro.
Mediante l’utilizzo di tale codice, il medico dell’Istituto, durante l’analisi del certificato, ha
l’opportunità – da esercitare secondo ponderato discernimento clinico e medico legale – di
escludere uno specifico certificato dal flusso dell’applicativo Data mining qualora la diagnosi
evidenzi una condizione di gravità tale che sconsigli o addirittura controindichi il controllo
domiciliare disposto d’ufficio.
Le condizioni patologiche che dovrebbero rientrare in questa casistica sono a titolo
esemplificativo: le oncopatie metastatiche, stati terminali, situazioni post chirurgiche di
interventi demolitivi, ecc..
Prima di procedere all’esenzione, è tuttavia opportuno che il medico verifichi la storia
certificativa pregressa del lavoratore con particolare riguardo al numero di giorni di malattia
già fruiti e al numero di eventi correlati, al fine di assumere decisioni consapevoli e non
pregiudizievoli sia per il malato e sia per l’Istituto.
La suindicata opportunità di esclusione di un certificato dai controlli medico legali disposti
dall’Istituto si affianca alle altre casistiche di esclusione già presenti in SAViO (indicati nel
messaggio n. 8537 del 6.11.2014) integrandone le funzioni e completando il sistema degli
esoneri ponderati.
In merito alla funzionalità dell’applicativo SAViO e con riguardo alla necessità di un
aggiornamento costante del calendario dei medici di lista, si ritiene altresì opportuno
raccomandare il corretto utilizzo dei codici indicati con il messaggio n. 3451 del 21.5.2015.