Legislatura 17ª – 11ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 208 del 26/01/2016
LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE (11ª)
MARTEDÌ 26 GENNAIO 2016
208ª Seduta
Presidenza della Vice Presidente
Interviene il sottosegretario di Stato per il lavoro e le politiche sociali Franca Biondelli.
La seduta inizia alle ore 15,30.
PROCEDURE INFORMATIVE
Interrogazioni
La sottosegretaria BIONDELLI, rispondendo all’interrogazione n. 3-02435 sulla base degli elementi informativi acquisti dall’INPS, sottolinea preliminarmente che la questione dell’accertamento medico legale dello stato di malattia dei lavoratori va inserita nel più ampio contesto di spending review cui è sottoposto l’Istituto. Dopo aver dato conto dei dati percentuali relativi ai controlli effettuati, riferiti all’anno 2014, evidenzia che il rapporto intercorrente tra l’INPS ed i medici ha natura libero-professionale. Quanto all’attribuzione in via esclusiva all’Istituto delle competenze per gli accertamenti medico legali nei confronti dei lavoratori pubblici, ritiene che ciò potrebbe determinare un incremento del numero di visite di controllo da effettuare, con conseguente aumento del budget disponibile; al fine di ridurre al minimo i costi per l’Istituto o per il datore di lavoro, tali visite vengono pertanto assegnate ai medici più vicini al domicilio di reperibilità fornito dal lavoratore. Da ultimo, fa rilevare che l’80 per cento dei medici effettua circa 20 visite mensili.
La senatrice BENCINI (Misto-Idv) si dichiara parzialmente soddisfatta della risposta, che a suo avviso non chiarisce i dubbi sollevati nell’interrogazione.
La presidente SPILABOTTE dichiara quindi concluse le procedure informative.
La seduta termina alle ore 15,50.
Il testo dell’interrogazione era questo:
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Il rapporto lavorativo che ci legga a mamma Inps è soltanto formalmente libero-professionale. In realtà esso è nutrito attraverso il cordone ombelicale dagli innumerevoli obblighi che abbiamo nei confronti dell’Ente, uno dei quali è rappresentato dalla disponibilità totalmente gratuita che dobbiamo garantire giornalmente nelle fasce orarie di reperibilità, compresi i giorni festivi, per poi tagliare il traguardo di fine mese con una media, nel mio caso, di trenta visite, spesso assegnate con azzonamenti incongrui e talvolta decisamente improbabili.
La Sottosegretaria Biondelli ha casulmente dimenticato di prendere in considerazione la norma che regolamenta la riduzione del carico di lavoro dei medici fiscali, prevista nei Decreti Ministeriali, scritti dal Suo stesso Ministero, come modificata dalla Legge di Stabilità 2014.
Tale norma prevede che, in caso di riduzione del carico di lavoro, ai medici fiscali delle liste ad esaurimento, a fronte della loro costante reperibilità e disponibilità, non possa essere assegnato un carico di lavoro inferiore a 12 visite settimanali corrispondente a 52 visite mensili e non a 20 visite mensili come riferito dalla Sottosegretaria.
Si rammenta, inoltre, che 20 visite mensili corrispondono a circa 700 euro mensili da cui devono essere detratte tutte le spese inerenti l’attività lavorativa sostenute dai medici.
Ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.