“L’Inps – scrive Marco Palombi del Fatto Quotidiano – è una macchina assai complicata: un pachiderma che si muove lentamente bilanciando i pesi di tecnostruttura, politica e sindacati, soprattutto la Cisl, che nell’ente è una potenza. Dal 2008 a oggi – con la cancellazione del cda e la creazione della presidenza monocratica – il ruolo della struttura tecnica nella gestione giornaliera dell’ente è cresciuto in maniera abnorme e ora – visto che la riforma della governance Inps non arriva, anche se tutti continuano a dire che è necessaria – uno dei suoi impegni principali è perpetuarsi come potere”. Il metodo è sempre quello: fidelizzare gli amici, blandire i concorrenti, farsi temere dai nemici.
Su tutto questo dovrà governare il nuovo presidente Tito Boeri, economista bocconiano e fondatore de lavoce.info, un marziano rispetto ai tradizionali “gestori” dell’Istituto…
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