La Federazione denuncia come questi professionisti “sono costretti a vivere con 300, massimo 600 euro al mese in una condizione di totale precarietà lavorativa”. E chiede all’Esecutivo “la stabilizzazione tramite un contratto convenzionato, a tempo pieno ed indeterminato, a quota oraria”. LA LETTERA
04 MAG – “Costretti a vivere con 300, massimo 600 euro al mese: è questa la condizione di totale precarietà lavorativa ed economica in cui sono costretti 1300 medici fiscali, che devono assicurare all’Inps la loro disponibilità quotidiana a fronte di 10- 20 visite mensili. E ciò dal 1° maggio 2013, quando, per l’effetto della Spending Review , l’Inps decise di sospendere – e poi di ripristinare, ma tagliandole del 90% – le visite fiscali d’ufficio per i lavoratori del settore privato, lasciando operative solo quelle richieste dai datori di lavoro”. È quanto denuncia la Fnomceo in una lettera indirizzata al ministro per la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin e al presidente Inps, Tito Boeri…
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