Mercoledì 30 agosto, alle ore 10, si terrà a Roma, a Palazzo Wedekind, in Piazza Colonna 366, la conferenza stampa di presentazione del “Polo unico per le visite fiscali”, ai sensi degli articoli 18 e 22 del Decreto legislativo n. 75 del 27 maggio 2017.
Il contenuto della norma sarà illustrato dal presidente dell’Inps, professor Tito Boeri, e dal Direttore centrale della Direzione “Ammortizzatori Sociali”, dott.ssa Mariagrazia Sampietro.
La disciplina, che entrerà in vigore dal 1° settembre 2017, attribuisce all’Istituto della competenza esclusiva ad effettuare visite mediche di controllo (VMC) sia su richiesta delle Pubbliche amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio.
https://parcodeinebrodi.blogspot.it/2017/08/visite-fiscali-un-polo-unico-dal-1.html
http://comunicazioneinform.it/polo-unico-per-le-visite-fiscali/
Questo articolo ha 16 commenti
Finalmente i medici fiscali Inps hanno raggiunto il loro obiettivo!
I medici,invece, che hanno effettuato/effettuano VMC perle AUSL fino al 31 c.m. si troveranno senza lavoro!!
Per questa categoria di medici non si spende una sola parola..
Gradirei una risposta!
Nell’atto di indirizzo , che attende la sua pubblicazione sulla GU, c’è la risposta al quesito posto .
C’è da attendere e sollecitare la piena attuazione delle norme
Ringrazio per la sollecita risposta!
Il raggiungimento della stabilità lavorativa è l’unico obiettivo che noi medici fiscali ci siamo posti, soprattutto da quando nel 2013 l’Inps decise di sospendere completamente l’assegnazione delle visite di controllo d’ufficio, con gravissime ripercussioni economiche e psicologiche su molti di noi. Chiediamo soltanto un contratto con le tutele minime essenziali delle quali finora non abbiamo mai goduto, chiediamo che ci venga retribuita la reperibilità per la quale diamo quotidianamente la disponibilità assolutamente gratis, sia nei giorni feriali che festivi e chiediamo il riconoscimento di una categoria troppo a lungo dimenticata. Nell’atto di indirizzo, come abbiamo già letto, vi sono riferimenti precisi ai colleghi Asl. L’auspicio è ovviamente che ci sia spazio per tutti noi, compresi i medici fiscali post 2007, ritrovatisi improvvisamente senza lavoro soltanto per la loro data di iscrizione alle liste speciali dell’Inps.
Sicuramente la data di iscrizione alle liste non è colpa di nessuno e non sarà colpa di nessuno , se i post 2007 rimarranno disoccupati e senza colpa.Saluti da Sarah Cannio mdc post 2007.
Visto che il raggiungimento della stabilità lavorativa è l’unico ” obbiettivo ” che vi siete posti e che, per raggiungerlo siete passati sui cadaveri dei vostri colleghi medici fiscali delle aziende sanitarie ASL, USL, ECC; perché non spiegate alla gente le gravissime ripercussioni economiche e psicologiche che avranno adesso i medici fiscali delle aziende ASL, USL, ECC.
Siete riusciti grazie al fatto che, noi medici fiscali delle ASL, USL, ECC, non abbiamo avuto mai avuto sindacati che si sono battuti per noi. Non abbiamo avuto deputati e senatori eletti alle camere rappresentanti dei maggiori grossi sindacati medici politicizzati. Ma vostra più grossa fortuna è stata che, le stesse ASL, USL, ECC, sono stati loro voler liberarci di noi per questa riforma fa comodo innanzi tutto alle aziende sanitarie, ASL, USL, ECC.
Forse nessuno sa che anche tra i medici fiscali delle, ASL, USL, ecc.ci sono molti medici fiscali che fanno solo questo lavoro da quasi 20 anni e, non ho raggiunto ancora l’età pensionabile e, adesso si troveranno per la strada senza lavoro. L’ATTO d’INDIRIZZO E’ UNA VERA BOIATA CHE FINIRA’ PER ESCLUDERE CENTINAI DI MEDICI FISCALI.
La solidarietà è sincera per il collega e per tutti coloro che sono nella sua situazione.
La vicenda dei medici fiscali dell’Anmefi ha dello straordinario. Rimasti nel 2013 senza lavoro per un provvedimento improvviso, assunto in modo unilaterale dell’Inps, alcuni liberi professionisti, medici, ma molto altro, persone disposte a sacrificare se stessi per gli altri nel tentativo di lottare per la propria dignità di uomini e donne, lesa ingiustamente, hanno iniziato a lottare.
Solo di recente Anmefi è diventata una associazione sindacale; non ha mai avuto appoggi da altri sindacati, anzi tanti, pressoché tutti, hanno cercato di isolarla.
Le leggi che oggi dovrebbero regolamentare l’attività di medicina fiscale sono il risultato di una infinità di variabili e mai si è cercato di eliminare colleghi che hanno nella medicina fiscale l’unico sostegno economico.
L’atto di indirizzo del Dlgs n° 75 del maggio scorso contiene in modo esplicito il riferimento ai medici ASL e ci auguriamo che abbia al più presto la pubblicazione in G.U e pronta attuazione.
Ancora “oggi” continua la nostra lotta e questo è un messaggio rivolto non solo al collega, ma a Tutti i Lettori.
Claudio Palombi – presidente
Collega dott. M. NABIL ZABADNEH, pur comprendendo il tuo risentimento, ritengo che sia mal indirizzato: non sono stati i medici fiscali a decidere il polo unico né chi deve farne parte. Quanto all’obiettivo, ovvio che fosse e sia quello di riavere il lavoro: ci ritrovammo in braghe di tela nell’arco di 12 ore….E molti lo sono ancora, come potrai comprendere leggendo il diario di Anmefi, nel quale troverai anche tutte le azioni intraprese, mai “contro”qualcuno.
Credo che almeno adesso, trovandoci infine nella stessa barca, dovremmo cercare l’unità e non ulteriori frammentazioni, soltanto inutili e dannose.
non comprendo il risentimento dei colleghi usl. Loro quando siamo rimasti senza lavoro non si sono uniti a noi e sono stati zitti e non solidali quello che stiamo ottenendo e solo frutto di tenacia e intelligenza
Cata collega, nel frattempo ti sei accorta che non abbiamo ottenuto proprio niente? O la tenacia e l’intelligenza non sono bastate. Le visite del pubblico non le sta facendo nessuno . E tutto tace ..,,
dai noi la dir prov inps ha deciso diversamente..in attesa del reclutamento dei medici fiscali asl, questi continueranno ad eseguire le visite per il pubblico presso la propria asl
Aggiungo come contributo alla discussione la mia esperienza . Medico fiscale Inps dal 1993 ad oggi ( e spero ancora per molto ) e nel periodo 2014-2015 per due anni anche come medico fiscale Asl ( sempre per cercare di accattare qualche spicciolo dopo il tragico aprile 2013 ) posso raccontare la notevole differenza di interesse da parte delle dirigenze Asl ed Inps allo svolgimento dei controlli. Per l’Asl veniva vissuto come semplice incombenza burocratica marginale , con dirottamento dei fondi ad altri scopi. Spesso nemmeno si veniva avvisati dei controlli da svolgere , con fax di richieste rimaste inevase . Nel 2013 ci si mise pure l’assessore alla sanità Emilia Romagna , Lusetti che giudicò le visite fiscali inutili e perdite economiche commentando la sospensione delle visite d’Ufficio dell’Inps. Gli giunsero le nostre rimostranze. Per l’Inps invece una richiesta di visita da parte dei datori di lavoro è compito di primaria importanza , passibile di denuncia se non effettuata con gravi ricadute anche su di noi. Quindi quale poteva essere l’orientamento della riforma della PA riguardo i controlli , dopo gli scandali verificatisi ripetutamente , se non rivolgersi ad un sistema più efficace anche dal punto di vista tecnologico come quello dell’Inps ? Quindi ognuno faccia le proprie valutazioni .
Ps Correggo il nome dell’assessore regionale : si chiama Carlo Lusenti. Ora svolge attività libero professionale come urologo . Non ha più incarichi politici.
Comunque da oggi i dipendenti pubblici saranno visitati dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 18, dai medici inps. Quindi per adesso si sono uniformati sulla carta e in pratica gli orari del pubblico a quelli del privato ,anzi meno. E per i medici che lavorano già per inps non cambia assolutamente il numero di visite affidate.
Ricordo a Mariniernesta che i medici fiscali ASL non hanno voce in capitolo , non hanno sindacati di categoria a causa della loro disomogeneita’ tra regione e regione, e quindi sono stati zitti anche nel difendere i propri diritti. Puntavano ognuno in cuor suo nel buon senso, quello che nell’indagine conoscitiva portava a indicare la necessita’ di un loro inserimento nelle vostre liste speciali, con le stesse clausole. Condivisione del lavoro, stessi diritti, due poli che diventano un polo unico. Se poi tenacia e intelligenza portano a questo risultato, non so che dire…io sarei imbarazzato a svolgere un lavoro sapendo che un collega al contempo quello stesso lavoro l’ha perso. Poi, ognuno se la racconta come vuole….
per il momento noi medici inps non stiamo facendo nessuna visita pubblica. Tutto tace compresi i famosi sindacati che dovevano ottenere chissà quale tipo di contratto. In pratica le visite del pubblico non vengono fatte e nessuno da spiegazioni. Quindi i medici asl hanno perso il lavoro ma per medici inps non è cambiato niente. Si attendono segnali. Di contro è partita una ricerca di medici urgente per inserirli nelle sedi …. per non fare niente!!!in questi giorni cosa si risponde alle amministrazioni pubbliche che stanno richiedendo le visite?