Un lavoratore dipendente, asserendo di essere caduto in depressione per effetto di taluni comportamenti tenuti dal datore di lavoro e di essersi ammalato manifestando i sintomi delle malattie che sarebbero successivamente divenute permanenti, quali crisi ipertensive di natura emozionale, stato d’ansia con elementi depressivi reattivi, eritrodermia psoriasica, sintomi di angina pectoris, agiva giudizialmente per ottenere il ristoro dei danni. La situazione posta alla base dell’azione intentata era perdurata sino a quando, per il cambio di vertici, il dipendete era stato destinato ad un incarico confacente alla professionalità acquisita. Tuttavia, il lungo periodo di stress e la tensione psico-fisica avevano comportato…
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