Campagna di tesseramento 2015 ANMEFI

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Cari Colleghe e Colleghi,

 

la campagna associativa 2015 è in corso sin dai primi del mese di gennaio.

L’anno appena concluso è stato assai impegnativo e difficile, con situazioni lavorative ancora contrassegnate, per fortuna solo in alcuni casi, da insostenibili condizioni di vita. L’entrata in funzione di SAVIO, il perdurare del taglio delle visite di controllo, la necessità di rivedere l’inquadramento lavorativo per molti di noi, hanno mantenuto alta la tensione della categoria, che fatica a riconoscersi come omogenea e con i medesimi obiettivi.

Nonostante alcune defezioni, contrasti interni ed esterni, appelli su ogni fronte per ridare dignità alla figura del medico fiscale, vane promesse del mondo politico, l’ANMEFI ha voluto continuare imperterrita e senza sosta, costretta a superare variegate e talvolta complesse crisi, che spesso hanno distratto le autentiche finalità, con spreco di risorse e uomini che forse avrebbero potuto fare meglio.

L’ANMEFI tuttavia non ha desistito e c’è stato bisogno di un nuovo consiglio direttivo e di un nuovo presidente, pur di raggiungere gli obiettivi del miglioramento del ruolo professionale e della difesa ad ogni costo della dignità e del decoro professionale del medico fiscale, da molti travisato o addirittura scambiato con altre figure, tanto da pensare che se non tutti la maggior parte di essi fanno ben altro nella vita, limitandosi ad arrotondare il bilancio con questa attività. Hanno, volutamente o distrattamente, ignorato che vi sono colleghi che da venticinque anni fanno solo questo e lo hanno scelto come lavoro principale se non unico, orgogliosi dell’apporto che la loro azione svolge a fianco dello Stato.

Purtroppo non sono stati compresi questi sentimenti dall’Istituto, che ha preferito e continua a prediligere l’aumento della spesa erariale per non soddisfare i bisogni minimi dei professionisti che, inquadrati in un “curioso” rapporto libero-professionale, continuano a servirlo da decenni.

Sembra quasi che ci siano occulte strategie per mantenere il nostro status di precarietà, e quelle potenti sigle che in altri casi del servizio pubblico e privato si sono mosse con tutti i mezzi a loro disposizione pur di addivenire ad una soluzione definitiva del problema, nel nostro caso sembrano ancora tergiversare, ignorando persino quelle centinaia di indigenti colleghi che le hanno supplicate di intervenire per affrontare almeno l’urgenza cronica che dura dal 30 aprile 2013 (valga per tutte una sottoscrizione di 217 colleghi, puntualmente ignorata).

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Evidentemente sono in tanti e troppi ad approvare il disagio che ogni giorno si vive sulla pelle di qualche centinaio di disgraziati che, per dignità, evitano di denunciare il malessere e lo stato di disagio a cui sono stati abbandonati. Come sarebbe stato bello se invece tutte avessero levato gli scudi prontamente, per denunciare all’Italia e al mondo la vergogna che alcuni vivono.

Non meno responsabilità riveste la FNOMCEO, la nostra “mamma”, che per voci devianti ingiustamente attribuiteci, ha persino declinato di riceverci, nonostante tre richieste, ritenendoci colleghi ribelli, non meritevoli di protestare per il sopruso e le angherie. Due anni di spaventoso silenzio, che fa molto riflettere tanti di noi, che invece cercavamo protezione e rispetto, dignità e considerazione.

Ci conforta però l’alto numero di colleghi che nel 2014 sono rimasti al nostro fianco, e con la loro adesione di Soci, con la partecipazione alle attività sociali, la collaborazione alle diverse iniziative e indagini conoscitive, hanno consolidato il trend positivo degli anni precedenti in termine di rappresentatività.

Così come ci hanno rallegrato i colleghi che hanno aderito alla innovativa e conveniente proposta assicurativa per la responsabilità professionale e tutela legale, che siamo riusciti come associazione ad ottenere, dopo aver finalmente creato una polizza “ad hoc” che ancora non esiste sul mercato.

Il 2015 sarà un anno cruciale e si dovrebbero ottenere risultati rispetto al lavoro che ANMEFI ha da tempo intrapreso su più fronti. Manterremo tutti i percorsi avviati e continueremo ad insistere sull’importanza della categoria, sulla chiara definizione della nostra figura nel campo della medicina, sperando che sia sempre maggiore la visibilità e particolarmente la credibilità dell’Associazione, che ormai nessuno può ignorare. Continueremo il dialogo con l’INPS, le altre organizzazioni ed associazioni, nell’intento di trovare dei punti di contatto da cui possano scaturire posizioni condivise o progetti comuni.

Questo sarà anche l’anno in cui si dovrà pronunciare il TAR del Lazio, confidando ovviamente nei giudici, che per la prima volta dopo 25 anni avranno davanti ai loro occhi una delle situazioni più strane che sia siano verificate nel campo del diritto del lavoro. Questi sono gli impegni concreti che vogliamo assumerci nell’interesse dei Soci, ai quali chiediamo di rinnovare, per dare sostanza ad un’idea che risulta ancora validissima e che ha bisogno di numeri per farsi sentire dove è necessario.

Il Presidente e il Consiglio Direttivo

 

 

I VANTAGGI E I SERVIZI ESCLUSIVI PER I SOCI, IN SINTESI:

  • Condividere con i Colleghi la realtà associativa diventandone parte integrante

 

  • Far parte di una rete in grado di instaurare relazioni proficue e un dialogo costante con esponenti autorevoli delle Istituzioni, delle Parti Sociali, dei vari settori del mondo produttivo e scientifico

 

  • Partecipare ad occasioni di incontro e confronto nel campo della Medicina Fiscale

 

  • Avere come punto di riferimento e supporto in Consiglio Direttivo, 11 Consiglieri Regionali ed alcuni consiglieri provinciali

 

  • Ricevere la Newsletter con aggiornamenti e comunicazioni dedicate alle attività e alle iniziative dell’Associazione, partecipare al forum riservato e al  sito www.medicifiscali.it per: leggere e scaricare documenti e modulistica di interesse professionale, scientifico, tecnico, legislativo

 

  • usufruire della Convenzione per la polizza di responsabilità professionale e tutela legale.

 

 

REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ A SOCIO Per associarsi è necessario essere:

  • Medico fiscale INPS

 

 

COME RINNOVARE O ASSOCIARSI Per il rinnovo e la nuova iscrizione si veda quanto riportato sul sito dell’associazione www.medicifiscali.it. La quota ha validità fino al 31 dicembre 2015. I Soci sono invitati a regolarizzare la propria posizione entro il 10 febbraio 2015. I Medici che si associano per la prima volta possono attivare la procedura di nuova iscrizione in qualsiasi momento nel corso dell’anno solare.

 

QUOTA ASSOCIATIVA Il contributo è sempre di € 50,00, cui sono da aggiungere 20 € per le nuove iscrizioni. Il pagamento può avvenire tramite bonifico bancario seguendo le istruzioni nell’apposita sezione del sito www.medicifiscali.it.

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