All’INPS affluiranno i certificati di malattia di tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati e tutte le Pubbliche Amministrazioni sono in possesso delle credenziali di accesso ai sistemi informatici, per richiedere gli accertamenti medico legali e prendere visione dei verbali della visita richiesta in tempo reale. Grazie al data-mining (sistema informatico di selezione statistica dei certificati di malattia) di cui dispone l’Istituto si avrà una ottimizzazione dei tempi e della qualità del servizio, con diminuzione della spesa per indennizzo di malattia.
L’associazione nazionale medici fiscali INPS (ANMEFI) è però preoccupata sull’adeguato utilizzo da parte dell’Istituto dei medici di controllo, da circa tre anni sottoccupati, a causa della percentuale irrisoria di controlli d’ufficio dello stato di malattia.
Si è ben lontani infatti da quel corretto rapporto tra numero dei certificati pervenuti e numero dei controlli eseguiti, che lo stesso INPS con circolare n°7 del 05/01/1995 attestava intorno al 20%, indicando questo punto come ottimale tra costi e benefici. Dal 1° maggio 2013 ad oggi la percentuale è stata ridotta, fino a valori inferiori all’1%, con evidente disagio per la categoria e soprattutto per il danno all’Erario che pochi stanno considerando…
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