di Maurizio Zanoni
Il Polo Unico, senza apportare nessun maggiore o nuovo onere a carico della finanza pubblica, al contrario, prevedendo un risparmio e un miglioramento dell’efficienza, efficacia e snellimento dell’azione di controllo, ha l’obiettivo di unificare il procedimento relativo al controllo sullo stato di salute dei lavoratori, le cd “visite fiscali”, oggi parcellizzate tra ASL e INPS, affidando all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale la totalità dei controlli, così come indicato dal Governo in risposta alle interrogazioni parlamentari 5-00143 in data 12 giugno 2013 e 3-00106 in data 4 luglio 2013.
La Corte Costituzionale, con sentenza n. 207/2010, a seguito di ricorso promosso proprio dalle Regioni, ha stabilito che è illegittimo ilcomma 23, lettera e), articolo 17 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78 (Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini), convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, il quale dispone che le visite fiscali ai dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni rientrano tra i compiti istituzionali del SSN. Di conseguenza, gli oneri per gli accertamenti medico legali sono a carico delle Amministrazioni richiedenti.
A seguito della sentenza, quindi, le Pubbliche Amministrazioni non hanno l’obbligo di richiedere gli accertamenti medico legali alle Aziende Sanitarie Locali che avrebbero dovuto già adeguare, da tempo, la loro organizzazione, anche in termini di personale dedicato.
I medici di controllo INPS svolgono, con una pluriennale esperienza nella medicina fiscale e con un’unica modalità contrattuale (collaborazione fiduciaria), solo ed esclusivamente l’attività de quo, a differenza dei sanitari ASL impegnati contemporaneamente in diversi compiti (non esiste all’interno delle AASSLL la figura del medico di controllo) e con diverse tipologie contrattuali anche all’interno di ogni singola Azienda Sanitaria Locale (convenzionati e liberi professionisti a tempo determinato, quindi con un continuo ricambio di personale dedicato e con oneri molto elevati), di conseguenza con costi e professionalità notevolmente diversificati.
In particolare, ai sanitari ASL è demandata una serie di compiti inerenti l’attività di PREVENZIONE della malattia, agendo su vari campi (vaccinazioni,igiene degli alimenti, misure di sicurezza negli ambienti di lavoro ,ecc.) mentre all’INPS è riservato, storicamente, l’ultimo anello della malattia, e cioè il controllo delle prognosi, utilizzando, per l’appunto, i medici fiscali delle liste speciali.
Inoltre, soltanto i medici di controllo INPS sono stati dotati, da oltre un anno, delle cd valigette informatiche per la ricezione delle richieste delle visite da effettuare e la redazione – presso il domicilio del lavoratore – del verbale di visita che viene trasmesso, in tempo reale, ai sistemi informatici dell’Istituto. In tal modo, l’esito della visita risulta immediatamente disponibile per le attività di competenza dell’INPS e reso contestualmente accessibile ai datori di lavoro, pubblici e privati, senza necessità di ulteriori costi aggiuntivi a carico delle amministrazioni per supporti cartacei, invio fax, spese postali e lavorazioni amministrative. Si ricorda, infine, che all’INPS affluiscono i certificati di malattia di tutti i lavoratori dipendenti, pubblici e privati, ivi compresi quelli parasubordinati e dal 1 gennaio 2012 l’INPDAP è confluito nell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale e tutte le Pubbliche Amministrazioni sono in possesso, da tempo, delle credenziali di accesso ai sistemi informatici dell’INPS, per la visualizzazione dei certificati di malattia, per richiedere gli accertamenti medico legali e prendere visione dei verbali della visita richiesta. Dopo l’avvio del processo di telematizzazione delle visite fiscali (2012), alcune Pubbliche Amministrazioni hanno già iniziato a richiedere gli accertamenti medico legali alle sedi INPS, usufruendo dei servizi innovativi che l’Istituto mette loro a disposizione. Unificando i controlli c/o l’INPS, inoltre, vengono unificate le direttive attuative su tutto il territorio nazionale e gli oneri a carico delle Pubbliche Amministrazioni, che sono stabiliti con decreto interministeriale, Lavoro e Salute, ai sensi del comma 13 articolo 5 legge 638/83, oggi diversificati tra regione e regione e tra AASSLL di una stessa regione, sui quali non è possibile esercitare alcun intervento correttivo. Nulla varia per quanto riguarda le modalità per la disciplina dello svolgimento del rapporto tra l’INPS e i medici di controllo in quanto la stessa, unicamente ai compensi, continuano ad essere determinati attraverso il decreto interministeriale Lavoro e Salute, sopracitato.
Questo articolo ha 2 commenti
I servizi Inps saranno anche innovativi come dici ma prima adegui sul netbook l’orario delle visite fiscali del pubblico !
Anche in questo caso si dimostra quanto sia difficile legiferare in Italia con commissioni camera e senato pur riconoscendo una legge giusta quale polo unico.