E’ sempre l’INPS a chiarire come comportarsi in caso di variazione del domicilio:
“Il dipendente è tenuto a comunicare preventivamente agli uffici l’eventuale variazione del domicilio di reperibilità, se non coincidente con la residenza, ovvero la necessità di allontanarsi dallo stesso per effettuare visite mediche, prestazioni o accertamenti specialistici o per altri giustificati motivi durante le fasce orarie previste per il controllo e a documentarne le ragioni, ai sensi di quanto previsto dal comma 5 bis del citato art. 55 septies. Acquisita la comunicazione da parte dell’interessato, gli operatori preposti ai predetti uffici dovranno tempestivamente informare il CML competente tramite i canali messi a disposizione dall’Istituto al fine di evitare visite infruttuose”.