NAPOLI – Una brutta influenza collettiva, molto simile a quella capitata ai vigili urbani romani: è quello che sembra aver colpito i lavoratori dell’Asìa di Napoli, l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti in città.
Tra il 30 e il 31 dicembre sono infatti arrivati in azienda ben 200 certificati medici: in sostanza il 10% di tutti i dipendenti è rimasto a casa.
Il risultato è che in alcuni quartieri la raccolta rifiuti ne ha risentito: cassonetti stracolmi anche per l’abbondanza di scarti dal cenone di Capodanno…
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