Certificare sul proprio ricettario. Si può?

Sono un medico di famiglia e ho ricevuto un paziente il quale ha avuto 3 giorni di prognosi da un medico specialista, su normale certificato bianco. Il paziente ora mi richiede il certificato telematico e il conseguente inoltro all’Inps.

Alla luce della normativa previgente (circ. 99 del 1996) sappiamo che “….il libero professionista non disponendo degli appositi moduli utilizza il proprio ricettario secondo le modalità abituali della certificazione di merito: il lavoratore in questo caso dovrebbe provvedere a duplicare in fotocopia il certificato per trasmettere i due esemplari ai rispettivi destinatari…”

Possiamo confermare che questa categoria di medici è esonerata dall’inoltro telematico o, nel caso specifico, lo specialista ha sbagliato a rilasciare il certificato bianco e, a sua volta, il medico curante non è obbligato a intervenire emettendo lui nuovo certificato?

 

Ogni medico che emette una prognosi è tenuto all’invio telematico del certificato di malattia. Il medico del SSN o con esso convenzionato ha già ricevuto le necessarie credenziali. Gli altri medici, in attesa delle credenziali, utilizzeranno le previgenti modalità (ovvero rilascio cartaceo del certificato da consegnarsi a cura del lavoratore all’Inps, entro 2 giorni).

http://www.inps.it/portale/default.aspx?sID=0%3b5673%3b8135%3b8139%3b&lastMenu=8139&iMenu=1&itemDir=8307

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