Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

Visite fiscali in caso di infortunio e di malattie professionali

di Maria Parisi

Il lavoratore dipendente che si astenga dall’attività lavorativa per l’insorgenza di una malattia o di un infortunio sul lavoro ha diritto ad una indennità economica, erogata dall’INPS nella prima ipotesi, dall’INAIL nella seconda.

Nella medicina fiscale il termine malattia  comprende tutte le situazioni nelle quali un evento morboso determini, per la gravità e per le ripercussioni sulle abituali mansioni, una incapacità transitoria all’attività lavorativa del dipendente.

Durante la  malattia non si interrompe l’anzianità di servizio ed il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto di lavoro per il cosiddetto periodo di comporto, la cui durata è determinata dai contratti collettivi. Superato tale periodo, il datore di lavoro può procedere al licenziamento, riconoscendo al lavoratore l’indennità sostitutiva del preavviso.

L’incapacità al lavoro regolarmente documentata con certificato medico giustifica l’assenza del lavoratore, che ha comunque l’obbligo di reperibilità nella propria abitazione, o anche in altro domicilio, purché comunicato sia all’INPS che al proprio datore di lavoro, per gli eventuali accertamenti sanitari medico-legali nelle fasce orarie previste dalla legislatura vigente.

Si definisce infortunio sul lavoro ogni incidente  avvenuto per causa violenta in occasione del lavoro, da cui sia derivata la morte o un’invalidità permanente al lavoro, assoluta o parziale, oppure un’invalidità temporanea assoluta che determini l’astensione dal lavoro per più di tre giorni.

Per  causa violenta si intende  qualunque fattore che operi dall’esterno nell’ambiente di lavoro, con azione intensa e concentrata nel tempo e quindi con caratteristiche di  efficienza, rapidità ed esteriorità e che danneggi  l’integrità psico fisica del lavoratore. Può essere provocata da sforzi muscolari, sostanze tossiche, microrganismi, agenti virali, parassiti e da condizioni climatiche e microclimatiche.

L’occasione di lavoro fa riferimento tutti gli eventi  connessi all’attività lavorativa, purché sussista il rapporto di causa-effetto tra l’occupazione lavorativa svolta dall’infortunato e l’incidente che provoca l’infortunio.
In caso di infortunio sul lavoro il lavoratore deveimmediatamente avvisare o far avvisare, nel caso in cui non potesse occuparsene personalmente, il proprio datore di lavoro. La segnalazione dell’infortunio deve essere fatta anche nel caso di lesioni di lieve entità. Il dipendente può rivolgersi al medico dell’azienda, al pronto soccorso o anche al proprio medico di medicina generale, mettendo al corrente il sanitario di  come e dove è avvenuto l’infortunio.

Secondo le direttive contenute nel Decreto legislativo 14 settembre 2015, n.151 articolo 21, qualunque medico veda in prima battuta un lavoratore infortunato sul lavoro, ha l’obbligo di rilasciare il certificato medico con indicazione della diagnosi e del numero dei giorni di inabilità temporanea assoluta al lavoro e di trasmetterlo per via telematica all’Istituto assicuratore  entro le ore 24 del giorno successivo all’intervento di prima assistenza.

L’INAIL rende quindi disponibili i dati ai  soggetti obbligati a effettuare la denuncia/comunicazione in modalità telematica, con accesso tramite i dati obbligatori relativi al codice fiscale del lavoratore, il numero identificativo del certificato medico e la data di rilascio del certificato.

Il lavoratore a sua volta deve informare immediatamente il datore di lavoro di qualsiasi infortunio e comunicargli …

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