Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

Tutte le statistiche INPS su certificati di malattia e visite fiscali

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  1. Appare sorprendente che nel 2016 l’INPS abbia effettuato oltre 600.000 visite mediche di controllo domiciliare spendendo 32 milioni di euro, mentre nel 2017 siano stati necessari 15 milioni di euro per effettuare solo 144.000 visite mediche di controllo domiciliari ai dipendenti pubblici del Polo Unico pur considerando le spese aggiuntive delle visite mediche di controllo ambulatoriali e le spese amministrative.
    Rammento che le spese per le visite di controllo (domiciliari ed ambulatoriali) a carico dei datori di lavoro richiedenti (pubblici e privati) sono quelle previste dagli artt. 13, 14 e 15 del D.M. 12 ottobre 2000 e non sono previste ulteriori spese a loro carico.

    Nel comunicato stampa-messaggio n. 8298 del 21 maggio 2013 l’allora Direttore Generale dell’INPS, Mauro Nori, aveva dichiarato che grazie al sofisticato programma informatico di datamining, nonostante la drastica riduzione dei fondi assegnati per le visite fiscali, la percentuale di riduzione delle prognosi sarebbe aumentata rispetto a quella dichiarata dall’INPS per il 2012.

    I dati lo smentiscono clamorosamente.

    La percentuale di riduzione prognosi dichiarata dall’INPS nel 2012 era del 9%, mentre quella dichiarata negli ultimi 4 mesi del 2017 è del 4% per i privati ed, addirittura, del 2% per i pubblici.

    Ciò era già stato previsto nel ricorso al T.A.R. del Lazio promosso da ANMEFI nei confronti dell’INPS.

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