Ritardo nei pagamenti. L’ANMEFI sollecita per il dovuto

Lettera inviata dal nostro legale alla dirigenza INPS il 16 marzo 2015. E’ seguita risposta da parte della D.ssa Rosanna Casella, Direttore centrale Bilanci e Servizi Fiscali Inps, che garantiva disposizioni in merito in tutte le sedi INPS.

 

Da qualche tempo, i medici lamentano di non ricevere con regolarità il pagamento dei compensi relativi alle prestazioni puntualmente eseguite tanto che, in alcuni casi, i pagamenti si sono arretrati di oltre cinque mesi.

 Vi rammento che l’attività lavorativa dei suddetti professionisti, è regolata e soggiace alla disciplina del DM del 18 aprile 1996 e successive modifiche,  ed in particolare, l’art. 13 comma 2 recita: “I compensi di cui al comma precedente saranno corrisposti dall’INPS entro la fine del mese successivo a quello in cui saranno state effettuate le visite di controllo”. Anche nei successivi decreti ministeriali, la materia non viene mai derogata o modificata, ed espressamente si fa rimando al decreto ministeriale del 1996, per quanto non modificato nei decreti successivi alla detta data.

Quanto sopra menzionato, viene ribadito e mai smentito anche nelle successive circolari INPS.

Pertanto, tutte le visite eseguite in Vostro favore devono essere liquidate entro i termini stabiliti dalla legge e dalle Vostre stesse circolari, indipendentemente che vengano effettuate su richiesta di pubbliche amministrazioni, in quanto i miei assistiti ricevono le indicazioni circa le visite da effettuare esclusivamente da parte Vostra, e nessun rapporto vi è tra gli stessi e altri soggetti terzi che richiedono a Voi la prestazione da eseguire.

Alla luce di tanto, dunque, appare inconfutabile che i compensi relativi alle prestazioni eseguite dai sigg.ri medici, devono essere pagate tempestivamente dal Vostro Ente, nulla importando ai miei assistiti, si ripete, i rapporti tra Voi e altri soggetti.

Alla luce di tanto, Vi invito e diffido a volere eseguire puntualmente il pagamento delle prestazioni svolte per Vostro conto dai medici dell’ANMEFI, con avvertimento che, in difetto, procederò, mio malgrado ma senza ulteriore indugio, a tutelare i pieni diritti dei miei assistiti nelle competenti sedi giudiziarie.

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Questo articolo ha 2 commenti

  1. cena giorgio

    Infatti e’ proprio cosi’. A volte Io ricevo compensi dopo 5 mesi e se chiedo perche’ non mi rispondono.

  2. il ferroviere fiscale

    Potrebbe essere interessante inviare più^e-mail a questa dirigente visto che l’ Istituto persevera nel mancato pagamento dei dipendenti pubblici. Penso che l’ indirizzo e-mail della dirigente si possa trovare facilmente sul sito INPS.

    Un caro saluto da un NON vostro iscritto, ma che condivide questa vs. iniziativa.

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