Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

Prognosi discordante. Che fare?

Come devo comportarmi se verifico a casa del lavoratore che la prognosi indicata dal datore è diversa da quella presente sul certificato telematico?

 

Questa situazione si può verificare quando il datore di lavoro fa richiesta di controllo domiciliare:

1) al primo giorno di malattia del suo lavoratore, ancor prima di conoscere il certificato del curante, indicando sulla sua richiesta una fine prognosi presunta di un giorno (per cui compare questa data sul verbale telematico):

– se il lavoratore è incapace al lavoro, il medico di controllo opta per “prognosi al curante”.

– se il lavoratore visitato non è in situazione di incapacità lavorativa, il medico di controllo sceglie l‟opzione “in grado di riprendere il lavoro” indicando come data il giorno stesso della VMCD o il giorno successivo

2) indicando una data di fine prognosi errata rispetto a quella che il medico di controllo può constatare a casa del lavoratore sul suo certificato telematico:

– se il lavoratore è incapace al lavoro, il medico di controllo opta per “prognosi al curante” rimandando la fine prognosi corretta al certificato telematico

– se il lavoratore visitato non è in situazione di incapacità lavorativa, il medico di controllo può scegliere l‟opzione “in grado di riprendere il lavoro” indicando come data il giorno stesso, il giorno successivo o al massimo entro il terzo giorno dalla data della visita domiciliare purchè ci sia capienza prognostica del curante

Per le visite d‟ufficio la fine prognosi è invece sempre certa in quanto viene riportata quella indicata dal curante sul certificato di malattia telematico.

 

(dalle FAQ per il medico di controllo)

 

Condividi questo post

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiudi il menu