Lettera aperta alle organizzazioni sindacali riunite il 4 ottobre 2014, riguardo lo stato di indigenza di un consistente numero di medici fiscali INPS
A seguito dei provvedimenti dell’INPS riguardo la medicina fiscale, applicati sin dal 1 maggio 2013, e che hanno visto ridursi notevolmente il carico di lavoro mensile dei medici, nonostante i tentativi di assegnare successivamente qualche decina di viste di ufficio agli stessi, la situazione è divenuta insostenibile per molti.
Diciassette mesi di sofferenza, che hanno messo a dura prova anche i più resistenti, mentre si registrano situazioni davvero importanti, con medici fiscali che non riescono più a pagare le rate del mutuo, ritirano i figli dall’università, vendono le abitazioni e le auto, accumulano arretrati spaventosi con l’Enpam. Da un censimento effettuato tra i soci dell’ANMEFI sono risultate sedi in cui si ricevono meno di 10 visite al mese pro capite.
Considerata l’età media dei 55 anni, i medici, a suo tempo impediti dall’INPS a iscriversi a scuole di specializzazione e frequentare i corsi di medicina generale, obbligati a lasciare le guardie mediche e interrompere quelle attività che gli consentivano di essere inclusi nelle graduatorie per la medicina generale regionali, non possono reimmettersi sul mercato e con la meta del pensionamento ancora assai lontana.
Nonostante i reiterati appelli all’INPS da parte dell’ANMEFI e delle organizzazioni sindacali a rivedere le decisioni, anche per il danno arrecato all’Erario con la mancanza dei controlli sull’assenteismo per malattia dei dipendenti pubblici e privati, i medici fiscali INPS dichiarano l’impossibilità a continuare a vivere con questa situazione paralizzante, che sembra non avere un limite di tempo, con la tendenza a permanere nella condizione attuale e con incombenti regole previste dal sistema SAVIO.
Inutile ribadire quel che è già noto alle ooss, che i medici in questione non hanno alcuna tutela, non godono di indennità di disoccupazione e sono impediti a trovare un nuovo impiego, per essere stato loro vietato di svolgere altre mansioni a causa delle incompatibilità tuttora in vigore. Apparentemente hanno un lavoro, ma in realtà una parte sono costretti a vivere con scarsissime risorse, restando invece obbligati a rigide norme sulla disponibilità e reperibilità che nessun ordinamento civile può contemplare, essendo pari a 7 giorni su 7. Occorre dunque un provvedimento urgente che consenta ai medici fiscali di riemergere dallo stato di bisogno in cui sono stati costretti. Un minimo di 50 visite mensili per i medici che garantiscono la doppia fascia e calcolate sull’effettiva presenza sembra per l’ANMEFI la soluzione al momento più idonea, quale baluardo contro l’indigenza che l’Ente ha creato con i suoi provvedimenti dal 1 maggio 2013.
Questo articolo ha 21 commenti
comparto inps messina
DR.MILITI LEONE ANTONINO
SOTTOSCRIVO LA PRESENTE.
DR.CARRABOTTA TIZIANA
SOTTOSCRIVO LA PRESENTE
conparto inps messina
sottoscrivo. Dr. Alessandra Lazzari INPS di Pesaro
sottoscrivo la presente
Dr. Gelli Renata
INPS di Siena
Sottoscrivo la presente.
Dr.ssa Livia Rago
INPS Campobasso
un minimo di 75 , 50 son poche . inps treviso-castelfranco veneto .
sottoscrivo la presente
Dr.ssa Lilia Martorano Casas
INPS Lagonegro (PZ)
Sottoscrivo la presente
Dott.ssa Galiera Cristina
Sede INPS di Ferrara
perchè non è stato messo un numero minimo anche per chi lavora in una sola fascia; siamo figli di un dio minore?
Gentile collega, secondo legislazione vigente, metà tempo, metà visite, mi sembra ovvio!
Sottoscrivo anche io.
Concordo e sottoscrivo la presente petizione, sottolineando la necessità di rimuovere le incompatibilità e i conflitti di interesse di alcuni colleghi
collega dovresti fornirci il tuo nome e sede. puoi inviare a a.anmefi@gmail.it
sottoscrivo la presente-sede inps cosenza
sottoscrivo la presente
Dott.ssa Matilde Lanese
Sede INPS Campobasso
concordo e sottoscrivo la proposta
aldo giulio cancro inps potenza
sottoscrivo la presente.
Dott.ssa Ilaria Tiberi INPS Roma Aurelio
CONCORDO E SOTTOSCRIVO LA PROPOSTA.
DOTT.NICOLA PETRELLA
SEDE INPS NOLA
sottoscrivo la presente
dott. greco giuseppe
inps rossano
Sottoscrivo la presente
Sottoscrivo la presente
Dott.ssa Oliva Domenica
Sede INPS di Salerno (7200)