Quando un lavoratore dipendente, sia del settore pubblico sia di quello privato, si assenta dal lavoro per malattia, è tenuto a rendersi reperibile presso l’indirizzo indicato nel certificato medico. Questo obbligo serve a consentire eventuali controlli sanitari domiciliari previsti dalla normativa vigente.
Il lavoratore deve essere disponibile per le visite di controllo nelle seguenti fasce orarie: dalle ore 10:00 alle ore 12:00 (fascia antimeridiana) e dalle ore 17:00 alle ore 19:00 (fascia pomeridiana).
Durante questi intervalli è necessario trovarsi all’indirizzo comunicato nel certificato medico, pronti ad accogliere l’eventuale visita del medico incaricato.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la corretta identificazione dell’abitazione. Non è sufficiente essere presenti in casa: occorre anche fare in modo che il medico possa individuare facilmente il domicilio. Per questo motivo il nominativo del lavoratore deve essere chiaramente indicato e ben visibile sul citofono e sulla cassetta postale, il citofono deve essere funzionante e, se l’abitazione si trova in un condominio, è importante indicare numero o lettera dell’interno sia nel certificato medico sia sul citofono.
A questo proposito è bene ricordare che la sola indicazione dell’interno nel certificato potrebbe non essere sufficiente se sul citofono non è riportato alcun riferimento visibile. Sapere, ad esempio, che si tratta dell’interno 5 serve a poco se sul citofono non sono indicati gli altri interni o se non compare alcun numero o lettera identificativa. In questi casi il medico potrebbe avere difficoltà a individuare l’abitazione, con possibili conseguenze per il lavoratore.
Situazioni analoghe si verificano anche in abitazioni situate in contrade, borgate o luoghi di difficile accesso, dove è opportuno fornire indicazioni dettagliate per raggiungere l’indirizzo corretto.
Secondo quanto previsto dallo standard operativo aggiornato a giugno 2025, può accadere che il medico non riesca a effettuare la visita durante le fasce previste, ad esempio a causa del traffico o di difficoltà nell’individuazione dell’indirizzo. In questi casi la visita può essere effettuata anche al di fuori delle fasce orarie, ma solo con il consenso del paziente.
Un altro aspetto importante riguarda il contatto telefonico: in alcune situazioni il medico può tentare di contattare telefonicamente il lavoratore per facilitare l’individuazione dell’abitazione. Tuttavia è bene chiarire che la telefonata non è un obbligo per il medico, ma solo una possibilità. Il lavoratore, quindi, non può fare affidamento su un eventuale avviso telefonico e deve garantire autonomamente tutte le condizioni necessarie per rendere possibile la visita.
Piccoli accorgimenti pratici, come indicare correttamente il nome sul citofono, specificare l’interno e fornire indicazioni precise, possono evitare disguidi e possibili contestazioni legate alla mancata reperibilità.
Essere reperibili non significa soltanto restare a casa, ma mettere il medico nelle condizioni di poter effettuare la visita senza difficoltà; una corretta comunicazione dell’indirizzo e una chiara identificazione dell’abitazione rappresentano quindi elementi essenziali per il rispetto degli obblighi previsti durante la malattia.