Associazione Nazionale Medici di Medicina Fiscale

Medici fiscali Inps. Fnomceo e Sindacati contro emendamento al Decretone: “Rischiano il posto 1.500 professionisti”

Ordine e organizzazioni dei lavoratori denunciano come la proposta emendativa (per ora sospesa) al Decreto su Quota 100 e Reddito di cittadinanza che prevede un concorso, senza alcuna riserva interna, per l’assunzione a tempo indeterminato di 708 unità di personale medico da parte dell’Inps, per le funzioni di medicina fiscale, previdenziale, assistenziale. “Si tratta di un’ingiustizia e di un’incongruità su tutti i fronti e proprio non riusciamo a capire perché questo emendamento venga periodicamente riproposto”.

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https://www.quotidianosanita.it/lavoro-e-professioni/articolo.php?articolo_id=71183

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Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Chi si nasconde dietro a questo emendamento se non quelli che hanno affondato i controlli fiscali per oltre 5 anni ( grossi burocrati Inps Roma, ) e che vogliono continuarlo a fare . Fanno quello che vogliono perché la classe politica non affronta con razionalità i problemi e delega tutto a loro senza capire .

  2. La Legge 20 maggio 1970 n. 300, conosciuta come Statuto dei Lavoratori, fu un importante strumento di tutela dei lavoratori ed in particolare l’articolo 5 prevedeva che gli accertamenti sanitari sui dipendenti del settore privato assenti dal lavoro per malattia dovessero essere effettuati soltanto attraverso i servizi ispettivi degli istituti previdenziali competenti. Tali incarichi vennero affidati ai medici INAM, successivamente UU.SS.LL e nel 1983 con apposito Decreto Legislativo ai medici iscritti nelle liste speciali dell’Inps. Tale percorso normativo permise di impiegare una figura sanitaria terziaria, imparziale sia nei confronti del datore di lavoro che della pubblica amministrazione, il medico fiscale. Questi sanitari , circa 1200, con età media superiore ai 50 anni e molti dei quali senza specializzazione, sono libero professionisti, precari da allora. Gli unici diritti acquisiti nel corso degli anni sono stati la trasformazione delle liste speciali in liste ad esaurimento e la priorità nell’effettuazione delle visite mediche di controllo domiciliari, confermata anche per il Polo Unico, quindi anche per i lavoratori del settore pubblico. Il budget stanziato e vincolato alla medicina fiscale in seguito all’attribuzione all’INPS della gestione dei Polo Unico permetteva di intravedere infine la stabilizzazione lavorativa per i medici di controllo, come auspicato anche da esponenti politici. E’ evidente anche ai non addetti ai lavori come l’approvazione dell’emendamento in questione non soltanto renderebbe impossibile il raggiungimento di questo legittimo obiettivo, ma determinerebbe di fatto la scomparsa della medicina fiscale e dei medici fiscali, garanti dei diritti di chi si assenta dal lavoro per malattia.

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