Medici fiscali, figli e figliastri della spending review

di Maria Parisi

Ho incontrato personalmente e queste due parole, inquietanti per la loro origine straniera, due anni orsono e da allora la mia vita è profondamente cambiata:  i due vocaboli in questione hanno infatti creato uno scompiglio emozionale, personale, familiare e lavorativo pari a quello che si verifica nelle catastrofi naturali di lieve entità.

Senza preavviso sono stata catapultata in uno stato di assoluta precarietà  giornaliera, anzi bigiornaliera, sono diventata dipendente dallo schermo di un pc, che porto con me ovunque. Un software, intelligente e capace di autoapprendimento (non a caso denominato SAVIO),decide alle 9.30 del mattino e alle 14.30 del pomeriggio se e quanto farmi lavorare. Capita perciò che se decido di prendere un caffè con un’amica, alle 9.30 mi scuso, accendo il notebook, simpaticamente definito da un collega “lo scrondo”, constato (il più delle volte) l’assenza di visite e continuo la mia chiacchierata.

Temo di non essere simpatica a savio, perché ho la poco invidiabile media di una visita al giorno circa, senza considerare le visite effettuate ai dipendenti pubblici che non vengono retribuite ed alcuni accessi non pagati, che su un numero così esiguo potrebbero influenzare verso il basso il conteggio.

Mi domando frequentemente come sia possibile che la lama della spending review sia affilatissima nei miei confronti e benevolmente smussata nei confronti di altri colleghi, per i quali il carico di visite è il doppio o addirittura il triplo rispetto al mio.

L’Associazione ha posto la domanda ai dirigenti Inps, ma devo ammettere che la risposta, comprensiva di percentuali, numero di certificati e, soprattutto di algoritmi, che ormai popolano i miei sogni trasformandoli in incubi, non ha assolutamente chiarito le mie perplessità ed i miei dubbi.

Il mio contratto di lavoro e la mia disponibilità giornaliera sono identiche a quelle del dottor  J che lavora in un’altra sede, siamo entrambi medici e svolgiamo lo stesso identico lavoro. La mia disponibilità però vale 0, in termini di retribuzione, mentre la sua vale una, due, tre visite per fascia, dipende dal buon savio, che dovrebbe garantire una equa distribuzione tra i colleghi.

Sono infine giunta alla conclusione che le due parole straniere rappresentino soltanto uno specchietto per le allodole e che in realtà io sia considerata e trattata come una figliastra, mentre il dottor J è il figliuolo prediletto.

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Questo articolo ha 13 commenti

  1. paskallit

    Non dolertene troppo ,Maria cara, sei in “buona” e compagnia e il mal comune, si dice, SIA MEZZO GAUDIO.Di “Dottor J” è piena l’Italia, purtroppo, nel senso che sono un pò dovunque, ma… i figliastri sono molto più numerosi e ci sono pure gli oriundi in soccorso !Chissa’ che non riescano tutti insieme a dare un’accurata affilatina alle tante lame smussate che si trovano in giro per idoneizzarle a fare dei bei taglietti…. proprio “chirurgici”!Ave

  2. cena giorgio

    Buon giorno sono il dottor cena . Sono più fortunato senza merito alcuno. Vivo male la reperibilità perché non so mai se ci saranno visite ma vivo anche male il fatto di recarmi sul posto e non sapere se l indirizzo è giusto. Tante volte mi succede di avere un indirizzo incompleto o sbagliato. Mi manca il poter parlate con franchezza delle difficoltà con i colleghi non parliamo poi dei cosiddetti superiori che non sanno come comportarsi con noi. Siamo solo entità. Non persone. Siamo visti con sospetto dall inps . Eppure siamo importanti. A questo ha condotto l automatizzazione . Poi l apparecchiatura è sempre guasta. Credo però. Che il sindacato sia un buon primo passo. Perdonate gli errori. Dobbiamo difendere il nostro lavoro ed anche noi.

  3. paolo piovesan

    La colpa è però anche nostra che lasciamo fare all’inps e ai propri dirigenti quello che vogliono .

  4. Renata Gelli

    Ciao,
    condivido pienamente quello che ha detto la collega, sono nelle stesse sue condizioni, sino adesso sono andata avanti a fatica, meno male che avevo una piccola polizza che ho dovuto sospendere e ritirare tutto per mutuo, bollette, spese varie e rate della macchina (visto tutti i Km che si fanno bisogna cambiarla ogni 4-5 anni). Nel mese di dicembre pensavo che la situazione si fosse risolta, ma era solo un’illusione, da gennaio siamo ripiombati nella stessa condizione. Io do la disponibilità giornaliera tranne il lunedì e altri 4 giorni al mese, ma non mi viene assegnata 1 visita a fascia, marzo 32 visite, aprile 21 e a maggio sino adesso ho fatto 2 visite. Ormai il neetbook è diventato la mia coperta di Linus. Sa

  5. cena giorgio

    Io sono di Moncalieri.allora bisogna chiedere di distribuire le visite che non vengono effettuate.capita che non vengano fatte per assenza di medici.perché non istituire una guardia al di sopra delle zone? A questo bisogna arrivare.

  6. mariniernesta

    rispondo alla collega tutto va bene se tutto funziona io oltre ad avere le poche visite ho un computer con problemi di connessione per cui devo anche sapere i posti giusti per avere le visite quando ho esposto il problema mi è stato detto che il problema è mio non dell’istituto quindi la beffa è che se non funziona tutto il meccanismo internale in cui ci hanno messo perdiamo anche quell’ elemosina di visite che ci assegnano inoltre tutto cio mi sta creando grossi problemi psicologici che sto curando a mie spese vi ricordo che sono due anni che siamo sottopressione senza sosta visto tutto quello che dobbiamo pagare lavoriamo per ingrassare la corruzione statale con le tasse e per l’ empam per una pensione immaginaria che se continua cosi no percepiremo mai perche ‘ moriamo prima.Siamo uniti l’unica nostra forza e ‘quella ciao e sempre grazie

  7. Calogero freddoneve

    La collega ha fatto bene a ricordare che da due anni nulla o poco e’ cambiato Un ottimismo , al momento , insensato, noto in alcuni colleghi da quando l’ipotesi del “polo unico ” sembra possa diventare certezza Al momento di certo esiste solo il numero decrescente di visite e una richiesta di totale disponibilità , sempre più pressante da parte dell’Inps fino ad arrivare alla minaccia delle sanzioni disciplinari con sospensione dall’attività lavorativa per un periodo di sei mesi , Sicuramente esisteranno delle circolari in merito ,delle quali ,stranamente, siamo venuti a conoscenza proprio in questo momento così già tanto precario Trasmissioni come ” La radio ne parla ” fanno solo accrescere la nostra rabbia e il nostro malcontento ; poche ‘ la trasmissione non ha minimamente trattato la nostra realtà lavorativa efficacemente illustrata dalla collega ,che ringrazio Forse la delusione che ho provato io è’ anche quella di molti colleghi ; soprattutto di quanti , ancora, come il collega Palombi , stanno combattendo in prima persona per la risoluzione della nostra vicenda lavorativa Mi piacerebbe essere smentito , ma credo che le asp non vogliano sottrarsi al compito istituzionale del controllo poche’ ” ciò comporterebbe una diminuzione di entrate consistente per le asp a tutto vantaggio per l’ INPS che non si avvale di Dirigenti Medici per il controllo , ma solo di Soggetti pagati a prestazione “”Il virgolettato non l’ho scritto io ma l’ho letto su Catania Medica del dicembre 2014 alla pagina 36 Forse se avessi lavorato stamattina non avrei avuto il tempo di scrivere ma spinto dal misero numero di viste 10 fino ad oggi comprese le 3 effettuate il primo di maggio e il 3 di maggio ( turno di reperibilita’ ) ho sentito il bisogno di sfogarmi

  8. cena giorgio

    Incominciamo a segnalare che ci avvertano quando ci sono visite o no con un sistema rapido ed efficace. Mi pare che ci sia un codice .

  9. vera barone

    E che dire di quella assurda reperibilita’non pagata che ti tiene a casa ,ai limiti dell’illecito ,con comparsa costante sul computer ” non ci sono visite da assegnare”

  10. Calogero freddoneve

    Lo hanno fatto in passato ,tramite sms ,ora non più A me sembrava un gesto educato e rispettoso nei nostri confronti e non credo abbia un costo eccessivo

  11. cena giorgio

    Tutto vero e tutto giusto.uniti possiamo fare sentire la voce .

  12. cena giorgio

    Buongiorno. Il nostro lavoro ha assunto importanza a livello Nazionale per merito nostro e di chi in seno all anmefi compie tanti passi ogni giorno .Tra noi prendiamo coscienza delle difficolta e delle necessita senza credere che altri siano piu fortunati .In seno al sindacato tutti siamo rappresentati e tutti siamo utili.

  13. cena giorgio

    Avete gia provato ad avere Il netbook che non funziona e non sapere dove sbattere la testa? Provate a portarlo in sede.troverete buona volonta questo SI ma una disorganizzazione totale . Non sanno chi chiamare sono in pochi non sanno dove mandarvi. Insomma manca tutto! Eppure noi dobbiamo dare un servizio pubblico !!!

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