Il sito dei Medici Fiscali INPS

* Aderente alla Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane (numero di protocollo A212) 

L’occhio di riguardo dell’Intersindacale

In riferimento al Comunicato di alcune sigle sindacali del 16 aprile 2017 avente ad oggetto:

ACN della medicina fiscale INPS: in attesa della trattativa ufficiale permangono distanze sulle risorse, compensi e previdenza

Anmefi prende atto , a distanza di otto mesi dalla pubblicazione del Decreto, che nello stesso atto di indirizzo ministeriale si fa riferimento anche alla categoria dei medici convenzionati esterni per esplicita volontà delle OO.SS scriventi, nonostante tale categoria non fosse contemplata nel precedente accordo in FNOMCeO alla presenza di tutte le parti interessate .

Ciò detto, l’Atto di Indirizzo al paragrafo 2.1, lettera b, riporta che:

 “si potrà riconoscere e valorizzare con apposito punteggio la professionalità maturata dalle seguenti categorie di medici:

 

  1. Medici iscritti nelle liste dei medici di controllo INPS successivamente al 31 dicembre 2007 purché in servizio alla data del 31 dicembre 2016;

 

  1. Medici che svolgono analoga attività presso le AASSLL, in regime libero professionale purché in servizio alla data del 30 ottobre 2013 e che erano già incaricati alla data del 31 dicembre 2007, analogamente a quanto previsto dall’art. 4, comma 10 -bis del decreto-legge n. 101 del 2013 per i medici iscritti nelle liste speciali ad esaurimento costituite dall’INPS;

 

  1. Medici che prestano attualmente o che hanno prestato servizio presso l’INPS in qualità di medici convenzionati esterni per un periodo non inferiore a 36 mesi anche non continuativi negli ultimi cinque anni dall’entrata in vigore della convenzione.”

 

Quanto sopra fermo restando quanto previsto dalla lettera a):

 “a) Occorre garantire il prioritario ricorso ai medici iscritti nelle liste di cui all’art. 4, comma 10 -bis , del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per tutte le funzioni di accertamento medico-legali sulle assenze dal servizio per malattia dei dipendenti, ivi comprese le attività ambulatoriali inerenti alle medesime funzioni.

Per tali evidenze, posto che nel comunicato in oggetto si intenda prendere le distanze da” invasioni di campo” che nulla hanno a che vedere con gli interessi della categoria dei Medici di Medicina Fiscale dell’INPS, da parte di elementi dell’Intersindacale, non si comprende il tentativo di tranquillizzare pubblicamente  una sola categoria tra le tre menzionate nell’Atto di Indirizzo, tale da rendere non pertinente, quando non fosse banalmente scorretto in analisi logica, il passaggio sottostante:

“…….che nello stesso atto ministeriale si fa riferimento, così come voluto dalle OO.SS scriventi, anche alla categoria dei medici esterni che dovranno presto avere un loro ACN, con altre risorse a loro dedicate, ma con pari diritti e tutele”.

Per tale affermazione categorica resa inscindibile dall’ Atto Amministrativo che inspiegabilmente rimane coinvolto nel periodo di cui sopra, si chiarisca formalmente il pensiero che si intendeva esprimere o preferibilmente lo si faccia in sedi e momenti opportuni ad esso dedicati.

 

Un commento a L’occhio di riguardo dell’Intersindacale

  1. Si sta discutendo dell’ACN dei Medici di Medicina Fiscale dell’INPS oppure della convenzione (non necessariamente ACN) dei Medici Esterni?

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